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Schittulli attende Berlusconi, ma è sempre in pole. Sel ad Emiliano: "Non sei il padrone della coalizione"

Centrodestra ancora senza candidato, in attesa della decisione di Palazzo Grazioli. Nel centrosinistra a far discutere è l'alleanza con l'Udc

Se non fosse vero, avrebbe tutte le caratteristiche di una sceneggiatura surreale. Il centrodestra è ancora alle prese con la definizione del prossimo candidato alle regionali. Francesco Schittulli ha incassato il sostegno del Nuovo Centrodestra, ma attende ancora che da Palazzo Grazioli qualcosa si muova. La campagna elettorale deve ancora entrare nel vivo.

Se Emiliano rinforza l'asse, allargandosi al Centro Democratico di Bruno Tabacci e consolidando la collaborazione con Realtà Italia (da leggere anche in questo senso la recente nomina a vicesindaco dell'assessore Vincenzo Brandi, ndr), sul fronte del centrodestra la situazione è ancora in pieno stallo.

Nei giorni scorsi, l'oncologo barese ha avuto modo di ricevere l'incoraggiamento a continuare il suo percorso dal gruppo dirigente nazionale degli alfaniani, riunitosi a Molfetta per onorare il compianto consigliere Antonello Camporeale. Ora però si tratta di comprendere cosa succederà a Roma. E' chiaro che la matassa la può solo sbrogliare Silvio Berlusconi in persona, il quale però è alle prese con la nomina del prossimo Presidente della Repubblica che dovrebbe suggellare, una volta per tutte, il Patto del Nazareno siglato con Matteo Renzi a pochi giorni dal suo insediamento a Palazzo Chigi. Insomma, nella Capitale tempo per pensare alle regionali non ce n'è. Una cosa è certa: a decidere non sarà Raffaele Fitto, sempre più lontano dalle strategie messe in atto a Palazzo Grazioli e "condannato" a fuoriuscire dal partito se non troverà una intesa con il Cavaliere, che invece sembra sia orientato a definire il contorno di una coalizione con Ncd in vista delle prossime politiche. La candidatura di Francesco Schittulli è sul tavolo, osteggiata da una parte di Forza Italia che teme di perdere la leadership territoriale, con evidenti ricadute anche sul piano del potenziale numero di consiglieri eletti.

Nel centrosinistra è invece ancora la calda la questione Udc. Da Roma è trapelata la notizia che i vertici scudocrociati non abbiano alcuna voglia di sostenere la candidatura di Michele Emiliano alle prossime regionali pugliesi in ragione di un'alleanza stretta con Forza Italia sul territorio nazionale. Il coordinatore regionale Salvatore Negro ha però precisato che sarà "il livello regionale a decidere ogni mossa" e pertanto il sostegno all'ex sindaco di Bari non è in discussione. Ciò ovviamente pone un problema sull'utilizzo del simbolo tanto che si vocifera che potrebbe materializzarsi una diversa casa per i transfughi dell'Udc. Ma sul caso è intervenuto anche il coordinatore regionale di Sel, Ciccio Ferrara, il quale ha ricordato ad Emiliano che è parte della coalizione e "non il padrone". E aggiunge: "Nel documento unitario sottoscritto dal centrosinistra il 29 novembre, abbiamo voluto fortemente le primarie in Puglia per salvaguardare il progetto del centro sinistra così com'è". In quel tavolo l'Udc non c'era e Sinistra, Ecologia e Libertà non ha alcuna voglia di accettare passivamente questa scelta.

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