Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Regionali, Corte d'Appello: "Appena ricevuti i dati ci sarà la proclamazione"

L'Ufficio centrale regionale fa sapere che "provvederà tempestivamente" a proclamare gli eletti non appena ricevuti i dati dai sei tribunali pugliesi. Intanto questa mattina è saltato l'ufficio di presidenza che avrebbe dovuto discutere del presunto errore di trascrizione di un emendamento alla legge elettorale, che secondo il consigliere Bellomo renderebbe necessario un riconteggio dei seggi

Non dovrebbe esserci nessun rinvio, nessuno slittamento nella proclamazione degli eletti del Consiglio regionale pugliese. In una nota diffusa in mattinata, la Corte di Appello di Bari ha fatto sapere che, una volta ricevuti tutti i dati dai sei tribunali pugliesi l'Ufficio centrale regionale "provvedera' tempestivamente, e nel rispetto della legge vigente, a dar corso all'ulteriore procedimento amministrativo di competenza, e alla successiva proclamazione degli eletti".

La Corte d'Appello ha precisato anche di "aver sollecitato gli Uffici circoscrizionali presso i sei tribunali pugliesi" per le ricezione degli atti, rispondendo così alla nota del neo governatore, che aveva chiesto "di procedere senza indugio alla proclamazione degli eletti, applicando la legge elettorale vigente, considerata l’urgenza delle questioni politiche ed amministrative da affrontare e l’impossibilità di nominare i componenti della Giunta regionale in assenza di proclamazione dei consiglieri eletti, secondo le previsioni dello Statuto regionale".

L'ipotesi del possibile rinvio è emersa nei giorni scorsi, dopo la questione sollevata da Davide Bellomo, consigliere uscente (non rieletto) del Movimento Schittulli, relativa ad un presunto errore di trascrizione di un emendamento alla legge elettorale con cui si è votato lo scorso 31 maggio e che avrebbe falsato l'attribuzione dei seggi.

Intanto questa mattina l'Ufficio di presidenza regionale, che avrebbe dovuto discutere della questione, è saltato per mancanza del numero legale. Il presidente dell'assemblea pugliese, Onofrio Introna, in una lettera diffusa in giornata ha spiegato di aver convocato l'Ufficio di presidenza quale "atto dovuto", ma di non aver partecipato "per ovvie ragioni di prudenza ed opportunità": Introna, infatti, non è stato rieletto, ma potrebbe farcela nel caso in cui venissero apportate modifiche alla legge. Modifiche che, tuttavia, stando a quanto emerso oggi, e a quanto espresso dalla Corte d'Appello, non dovrebbero esserci. Degli altri componenti dell'Ufficio di presidenza assenti, solo Peppino Longo ha giustificato la sua mancata partecipazione ritenendo la convocazione dell'ufficio di presidente "tardiva e inopportuna"

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