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Regionali, l'ex prefetto Antonio Nunziante in campo con il centrosinistra

L'annuncio questa mattina in una conferenza stampa congiunta con l'aspirante governatore. Emiliano: "L'impegno di Nunziante mi rende più sereno sul compito che siamo chiamati a svolgere nella Regione"

Antonio Nunziante, ex prefetto di Bari, sarà candidato alle prossime elezioni regionali in una delle liste a sostegno di Michele Emiliano. L'annuncio ufficiale della candidatura è stato dato questa mattina nel corso di una conferenza stampa congiunta da Nunziante e dall'aspirante governatore del centrosinistra.

Emiliano si è detto "orgoglioso" della candidatura di Nunziante, "politico, uomo delle istituzioni integerrimo, esempio di competenza e di etica pubblica". "Il fatto che abbia accettato di impegnarsi al nostro fianco - ha sottolineato l'ex sindaco di Bari - mi rende più sereno rispetto al compito che siamo chiamati a svolgere in questa Regione, che sta emergendo nella sua totale complessità".  "Lui - ha proseguito il candidato governatore del centrosinistra - incarna saggezza, competenza, indipendenza, avendo alle spalle 41 anni di lavoro improntati sul rispetto della legge e della Costituzione. Per me sarà un onore svolgere riunioni di lavoro con lui e confrontarmi su temi forti come ILVA, Xylella, disoccupazione, lotta alla corruzione".

Nei giorni scorsi, la notizia della candidatura di Nunziante ha suscitato non poche polemiche, soprattutto in virtù dell'incarico istituzionale ufficialmente ricoperto fino a pochi mesi fa. Tra gli attacchi quello di Davide Bellomo, consigliere del Movimento Schittulli, che ha chiesto ai commissari prefettizi nominati da Nunziante di dimettersi: "Ora che la candidatura dell'ex prefetto è ufficiale - scrive in una nota Bellomo - chiedo ai commissari prefettizi - nominati da Nunziante in alcuni Comuni baresi chiamati al voto in contemporanea alle Regionali (Bitetto, Casamassima, Noicattaro, Gioia del Colle, Modugno) – di dimettersi dal proprio incarico per garantire che la loro amministrazione non risenta di un rapporto di sudditanza, anche psicologica, nei confronti di chi li ha proposti per la nomina e che oggi si schiera politicamente".

Nunziante ha replicato chiedendo "di non offendere la professionalità dei commissari". "Perchè dovrebbero dimettersi - ha rilevato poi Nunziante - quali benefici potrebbero avere da un prefetto in pensione?". L'ex prefetto ha poi spiegato che la nomina dei commissari "era un suo obbligo giuridico" e che comunque non è il prefetto direttamente a scegliere, ma il Ministero al quale il prefetto sottopone una terna di nomi.

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