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Regionali, i comunisti del Pci con Emiliano: "Scateniamo l’inferno"

Il candidato governatore incassa il sostegno di una parte di comunisti e chiede a Prc e l'Altra Puglia di costruire un accordo: "Nessuno deve pensare che abbiamo già vinto le elezioni"

Il Partito Comunista d’Italia (PCdi) si schiera a favore della candidatura di Michele Emiliano  a governatore della Regione Puglia. La conferma è giunta nella mattinata, nel corso di una conferenza stampa convocata nel comitato elettorale dell’ex sindaco di Bari con la partecipazione del segretario cittadino del PCdI, Franco De Mario.

Emiliano ha acquisito il sostegno della formazione proveniente dall’esperienza dei Comunisti Italiani di Armando Cossutta. Nella coalizione di Emiliano è presente anche l’altro pezzo della sinistra, quella di ispirazione vendoliana e che mette insieme una parte della giunta uscente, tra cui l’assessore al Diritto allo Studio Alba Sasso e il suo collega alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini, in rotta con il Partito Democratico da lui stesso definito come “diverso da quello che ho contribuito a costruire”. Nonostante non manchino le frizioni con il candidato presidente, i vendoliani hanno giurato fedeltà ad Emiliano anche se criticano il giudizio severo che quest’ultimo riserva all’azione del governo uscente nel corso della campagna elettorale itinerante. Rimane scoperta un’altra area della sinistra, quella facente capo a Prc e l’Altra Puglia con Tsipras, a cui Emiliano ha chiesto di costruire un apparentamento tecnico, ma che al momento non ha sortito alcun effetto.

Stamattina l’ex sindaco di Bari, nonché segretario del Pd pugliese, ha citato l’attore americano Russell Crowe  nel film 'Il gladiatore’, sostenendo di essere pronto “a scatenare l’inferno pur di vincere le eiezioni”: “Chi pensa che si sia vinto e quindi mi invita a fare l’esame del dna agli alleati si sbaglia”. “La mia indicazione, da comandante politico di una vastissima alleanza che ha una responsabilità enorme, è: ‘scatenate l’inferno’ – ha aggiunto - Lo dico a tutti quelli che stanno lavorando sul territorio perché nessuno di noi deve pensare che abbiamo già vinto le elezioni”.

Al netto delle fibrillazioni che corrono sul versante del centrodestra, Emiliano sa bene che la partita è ancora lunga e che un riassembramento delle forze all’interno della coalizione di centrodestra non è da sottovalutare. Così come l’ipotetica candidatura di Raffaele Fitto, che se da una parte spaccherebbe il centrodestra dall’altro trasformerebbe la sfida in qualcosa di inedito e pertanto dal risultato tutt’altro che definito in partenza. Per il momento il segretario del Pd sta raccogliendo il sostegno di un numero considerevole di forze, non ultima quella dei comunisti d’Italia. L’impressione è che sarebbe disponibile a stringere alleanze con un numero maggiore di soggetti pur di rinforzare la sua posizione. Da qui l’allarme lanciato da Guglielmo Minervini, che in un post sulla sua pagina facebook ha invitato il candidato governatore a scongiurare un possibile accordo con transfughi del Ncd (che al momento appoggia Schittulli). Pronta la replica di Emiliano: “Guglielmo, da mesi siamo in campagna elettorale contro Ncd oltre che contro Forza Italia. E lo saremo sino alla fine”. Per il momento rimane il desiderio di “scatenare l’inferno”. Il resto lo vedremo strada facendo.

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