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Regionali 2015, la 'politica mite' di Minervini: "Liberiamo le energie dei pugliesi"

L'assessore regionale si candida alle Primarie e avverte il Pd: "Se l'intenzione è quella di proporre qui in Puglia la sostituzione di Vendola con Cassano, di Sel con Ncd, troverà nelle Primarie un argine, una barriera, una linea del Piave"

"Il filosofo Norberto Bobbio parla della mitezza come la più potente delle forte. Scommettendo sulle relazioni, rinunciando all'arroganza, possiamo capire come cambiare. La nostra sarà una politica mite". Guglielmo Minervini, assessore pugliese alla Trasparenza e alle Politiche Giovanili, annuncia ufficialmente la sua candidatura per le Primarie del centrosinistra in vista delle Regionali 2015. La decisione, nell'aria da diverse settimane, accende la competizione all'interno dei partiti dell'attuale maggioranza, alla ricerca del successore di Nichi Vendola, dopo la sua rinuncia ufficiale a un terzo mandato.

Minervini ha scelto la Casa del Popolo di San Girolamo, quartiere popolare e periferico del capoluogo, per rompere gli indugi, in previsione di un serratissimo confronto con Dario Stefàno (Sel) e, soprattutto l'attuale segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, in una sfida fratricida tra i democratici. E coincidenza volle che proprio mentre Minervini 'apriva le danze' a San Girolamo, l'ex primo cittadino abbia ricevuto l'appoggio di decine di sindaci pugliesi, nel corso di un contemporaneo incontro, al Circolo Barion: "Il nostro appuntamento era stato già convocato in precedenza - chiarisce l'assessore regionale riferendosi alla concomitanza degli annunci (distanti solo pochi minuti, ndr), definendola come "un'espressione di una certa preoccupazione. Noi - ha proseguito - andiamo avanti per la nostra strada. Aver scelto questo luogo simbolico esprime la nostra intenzione di far tornare la politica tra la gente, abbattendo distanze per riaccendere la speranza di cambiamento. E' quest'energia che vogliamo liberare".

Minervini, può già contare sul sostegno di un'area importante del Pd, espressione della società civile, dei giovani e del mondo associazionistico. Significativa, la presenza, all'incontro, dei sindaci di Molfetta, Paola Natalicchio, e Acquaviva, Davide Carlucci. La caratura umana e le riconosciute capacità amministrative di Minervini vanno a comporre un profilo importante, possibile contrappeso 'a sinistra' nella dura battaglia delle Primarie: "Saranno aspre - è convinto l'assessore -  e mi auguro lo siano sulle idee e non sul confronto personale. Mi auguro non diventino una rissa. Voglio ascoltare molto e raccogliere pensieri buoni per il cambiamento della Puglia, per fare il passo finale, uscendo dalla crisi".

Il duello, all'interno del Pd, sarà serrato: a pesare, probabilmente, le scelte da Roma e, sullo sfondo, l'idea di includere anche il Nuovo Centrodestra nella coalizione, in una riedizione del patto di Governo: "Se l'intenzione - avverte Minervini - è quella di proporre qui in Puglia la sostituzione di Vendola con Cassano, di Sel con Ncd, troverà nelle Primarie un argine, una barriera, una linea del Piave. Un'alleanza larga puzza più di logica del potere e non serve a governare. Noi siamo qui perchè vogliamo spingere avanti nel cambiamento già in corso qui in Puglia".

Minervini, comunque, delinea le sue strategie, lanciando una proposta: "Siano delle Primarie low cost e open. Facciamo una operazione trasparenza su come si raccolgono e si utilizzano le risorse per le primarie. Noi comunque non faremo una campagna aggressiva. Stiamo per predisporre una piattaforma che consente a tutti un'attivazione autonoma, singola o di gruppo. Mi piacerebbe che la Regione fosse una istituzione che aiuta i cittadini a fare, piuttosto che dare indicazioni dall'alto".

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