Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Regionali, candidati a 'colazione' per legge elettorale: niente accordo

Centrosinistra, Centrodestra e M5S a confronto in un bar cittadino per discutere sulle 'regole del gioco' in corso di approvazione da parte del Consiglio regionale. Confermate divergenze tra Emiliano, Laricchia e Bellomo (in rappresentanza di Schittulli)

Un incontro a tre, a colazione, per discutere della legge elettorale in vista delle Regionali 2015, in corso di approvazione in Consiglio regionale, senza trovare una posizione comune, almeno nell'immediato. Centrosinistra, Centrodestra e Movimento 5 Stelle attorno a un tavolo in un caffè cittadino, rispettivamente rappresentati da Michele Emiliano, Davide Bellomo (in sostituzione di Francesco Schittulli assente per impegni lavorativi) e Antonella Laricchia, colei che ha lanciato l'idea, concretizzatasi ieri dopo un fitto scambio di tweet tra i candidati per trovare un orario più adatto a tutti.

Inevitabili i contrasti tra le diverse posizioni, in particolare sulla soglia di sbarramento per accedere in Consiglio regionale, che il Movimento Schittulli vorrebbe fosse portata all'8%, limite troppo alto per Centrosinistra e M5S. Il Movimento, ha insistito su uno sbarramento più basso, attorno al 5% rilanciando l'idea di soli due mandati e bocciando le pluricandidature. Sull'altro fronte, Emiliano continua a spingere sulla parità di genere e sulle condizioni di incandidabilità, incalzato proprio da Bellomo che ha ribadito come su quest'ultimo argomento, l'emendamento presentato in via Capruzzi fosse stato già non appovato nelle commissioni competenti. 

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