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Lite su twitter, Emiliano: “Sei il frutto di accordi occulti”. Stefàno: “Mi sfidi a rugby ma la politica è altro”

L'ex assessore regionale all'Agricoltura chiede ad Emiliano spiegazioni sulle possibili alleanze con Forza Italia per i consigli provinciali. Ma il sindaco di Bari uscente replica secco: "Sei alla frutta se immagini complotti". Nel pomeriggio la risposta

Scambi di battute al veleno tra Dario Stefano e Michele Emiliano. Entrambi candidati alle primarie del prossimo 30 novembre (insieme a Guglielmo Minervini, ndr) non se le sono mandate a dire attraverso twitter. Il pomo della discordia è rappresentato dalle elezioni di settembre per i consigli provinciali, dove ad essere decisivi saranno le preferenze dei consiglieri eletti, anche se in questi giorni Michele Emiliano è stato “accusato” di favorire un asse orizzontale d’intesa tra il Pd e Forza Italia. Accuse rispedite al mittente dall’ex sindaco di Bari, ma che hanno prodotto uno scambio di accuse feroci con l'attuale senatore di Sel.

“E’ lo scempio del centrosinistra e della politica”, scrive Stefàno. “Sei alla frutta se devi immaginare complotti”, risponde l’ex sindaco di Bari che poi rincara la dose affermando come il senatore Sel “sia il frutto di un accordo trasversale e occulto e mi meraviglio che tu voglia usare questa accusa contro di me”

A pomeriggio Stefàno decide di concedersi più di 140 caratteri per argomentare il suo pensiero.”Ho posto una questione politica generale e tu mi rispondi con gli insulti personali. Forse non ti rendi conto: quelle parole non offendono solo me, ma i miei sostenitori, il partito che mi ha voluto capolista in Puglia, la giunta di cui ho fatto parte insieme a diversi colleghi del "tuo PD", Nichi Vendola che mi propose di diventare suo assessore”.

“Ti ho già invitato, nelle settimane scorse, a frenare la tua irruenza che ti porta a stravolgere il senso delle primarie, continua Stefàno. “Siamo competitori che hanno deciso di affidare ai propri elettori la scelta di chi dovrà rappresentarli. Se continui a buttarla in rissa finisce, inconsapevolmente e inevitabilmente, per screditare la nostra alleanze e confondere i nostri sostenitori”. E sulla estrazione non di sinistra di Stefàno additata da Michele Emiliano la risposta è secca: “Forse la mia storia è più simile a quella di Renzi che tu legittimamente consideri una speranza per il Paese, a conferma che non sono le provenienze ma le competenze, le capacità, le idee, le proposte a definire il profilo politico di ciascuno di noi”.

“Rinnovo l'invito: confrontiamoci sul merito dei problemi rispettandoci. Io l'ho sempre fatto. Tu no. Tu mi sfidi a giocare a rugby ma la politica è altra cosa – conclude l’ex assessore regionale all’Agricoltura - Abbiamo davanti 90 giorni di campagna elettorale, non sprechiamoli”.

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