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Regionali, Schittulli apre la campagna elettorale: "Sanità e lavoro le emergenze da affrontare "

Al multisala Showville la kermesse del candidato governatore del centrodestra: in platea anche i 'big' nazionali dei partiti, come Toti e Gasparri di FI e Quagliariello per Ncd. Intervento telefonico di Berlusconi. Grande assente Raffaele Fitto

Una sala gremita, e due maxischermi allestiti in un'altra sala e all'esterno dello Showville per permettere a tutti di seguire la manifestazione. Sostenitori arrivati da tutta la Puglia, per prendere parte alla kermesse che segna ufficialmente l'avvio della campagna elettorale di Francesco Schittulli come candidato governatore della coalizione del centrodestra.

I BIG DEL CENTRODESTRA E L'ASSENZA DI FITTO - Nelle prime file, accanto agli esponenti locali e regionali dei partiti, anche i 'big' nazionali: Giovanni Toti e Maurizio Gasparri per Forza Italia, e i parlamentari Savino, Bruno e Sisto, insieme al commissario pugliese del partito Luigi Vitali. Per Ncd, il Coordinatore nazionale Gaetano Quagliarello e il sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano, Adriana Poli Bortone per Fratelli d'Italia. Grande assente il 'dissidente' Raffaele Fitto, leader dei 'ricostruttori', in rotta con Berlusconi, impegnato in un altro evento organizzato dalla sua corrente a Palermo, che invece terrà la sua 'contromanifestazione' a sostegno di Schittulli domenica prossima in Fiera."Avrà avuto un altro impegno", commenta ironico  Toti con chi gli fa notare l'assenza. Dalla Sicilia la replica del diretto interessato: "Perché oggi non sono a Bari? Chiedetelo a chi, sapendo che oggi io sono a Palermo, ha organizzato l'apertura della campagna elettorale di Francesco Schittulli a Bari". "Questa manifestazione di Palermo è organizzata da almeno venti giorni, come le altre tappe in giro per l'Italia".

SCHITTULLI: "SANITA' E LAVORO LE EMERGENZE" - Ma è il giorno del candidato presidente e del suo programma, e le polemiche devono restare ai margini. "E' una responsabilità molto grande - esordisce Schittulli ringraziando il sostegno espresso sul palco dagli esponenti dei diversi partiti - Da solo non ce la posso fare, io costruirò una squadra insieme a voi". Poi l'oncologo passa alle priorità del suo programma: "Lavoro e sanità sono le emergenze di questa Regione", dice, "La Puglia deve rinascere, dopo dieci anni di disastro". "La cura per questa nostra regione malata - ribadisce Schittulli riprendendo il nome dato alla sua campagna elettorale - è il cambiamento".

IMPRESE E SOCIALE - L'ex presidente della Provincia snocciola le sue proposte. Detassazione, deburocratizzazione le parole chiave per aiutare le imprese: "Troppi permessi, autorizzazioni e vincoli, un'autocertificazione deve bastare". E ancora: "La Puglia ha 200 dirigenti regionali, noi li impiegheremo come tutor per le imprese, per chiudere le pratiche burocratiche in 20-30 giorni". E poi le misure per il sociale, come un fondo finanziario di solidarietà per chi vive con meno di mille euro al mese. "Aiuteremo le giovani coppie - annuncia ancora Schittulli - con un regalo di cinquemila euro per chi si sposa".

LE PROMESSE SULLA SANITA' - Ma per il professore, il tema forte del programma elettorale resta la sanità. Sul palco sale una donna, malato di cancro, che racconta il percorso e le difficoltà incontrate per curarsi. "Qual è il pugliese contento di questa sanità, della sanità che ha avuto in questo dieci anni?", commenta Schittulli, che poi lancia due promesse in caso di elezione: abolizione, entro i primi tre mesi, di ticket e superticket per le fasce più deboli in base all'ISEE, e abolizione entro sei mesi delle liste di attesa, "attraverso un piano integrato sanitario che veda insieme pubblico, convenzionato e privato con le stesse tariffe e stesse opportunità in modo che un esame possa essere fatto nel giro di 10 giorni dalla prenotazione". Se gli impegni non dovessero essere rispettati, assicura Schittulli, "mi dimetto". "Ai pugliesi", dice ancora l'oncologo, "chiediamo un 'voto di coscienza': nella cabina elettorale devono giudicare e scegliere in base al loro passato".

LA TELEFONATA DI BERLUSCONI - A concludere la kermesse, arriva la preannunciata telefonata di Silvio Berlusconi. Che nel suo intervento non risparmia attacchi al governo Renzi e al fallito 'Patto del Nazareno' - "Avevamo creduto ad un cammino di riforme, e non siamo stati noi a tradirlo". "Martedì - ribadisce - voteremo contro le riforme, diremo no al pasticcio del Senato" - ma neppure riferimenti a ciò che sta accadendo nel centrodestra, lanciando i suoi avvertimenti:"Bisogna dire chiaro che ogni corsa solitaria, ogni cedimento al narcisismo politico individualista, condannerebbe tutti i moderati, tutti gli elettori della nostra parte politica, alla irrilevanza". "Mi auguro che tutti noi sappiamo rinunciare all'egoismo di rendite di posizioni personali, effimeri successi personali, non è per questo che siamo scesi in campo venti anni fa". "Queste elezioni regionali sono un passaggio importante, un'occasione di rinnovamento per FI", ha detto poi Berlusconi che ha concluso con il suo in bocca al lupo a Schittulli, "che rappresenta bene la serietà e la responsabilità di chi si impegna in politica dalla nostra parte, un medico che non ha scelto la politica per mestiere ma per spirito di servizio".

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