Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Regionali, Schittulli compatta i suoi. Ora si attende Berlusconi

Giovedì dovrebbe arrivare la decisione. Forza Italia spinge per un suo candidato, ma l'oncologo barese ha dalla sua parte mezza coalizione

La data è quella di giovedì 15. Fra poco più di 48 ore si conoscerà il nome del futuro candidato di centrodestra alla presidenza della Regione Puglia. Almeno così sembra. Se solo si conta il numero di rinvii che hanno costellato le indecisioni del centrodestra dalle scorse comunali fino ad oggi, si rimane alquanto scettici sul fatto che il prossimo appuntamento possa andare in porto. Una cosa è certa: Francesco Schittulli ha con sè tutta la coalizione fatta eccezione per Forza Italia che non ha sciolto la riserva e che attende da Silvio Berlusconi in pectore una decisione definitiva. Raffaele Fitto prima di Natale aveva parlato di primarie, ma ora si trova di fronte l’oncologo barese insieme alle dirigenze di Ncd, Fratelli d’Italia e Nuovo Psi che ribadiscono come non ci sia altro tempo da perdere. Ieri un incontro ufficiale presso la sede del Movimento Schittulli ha plasticamente mostrato come attorno all’ex primo inquilino di via Spalato ci sia una convergenza sempre più larga.

Alle elezioni mancano quattro mesi, tempo sufficiente per serrare le fila ed iniziare la rimonta nei confronti Michele Emiliano, candidato del centrosinistra. Da Palazzo Grazioli ancora bocche cucite. La dirigenza berlusconiana pugliese teme che una candidatura di Schittulli possa portare ad un ridimensionamento simbolico del partito e spinge per un candidato  attinto dall’interno. Da qui i nomi già noti di Nicola Giorgino,  sindaco di Andria in scadenza di mandato, e di Francesco Ventola, ex presidente della Provincia Bat. Ma ciò significherebbe una spaccatura difficilmente sanabile, ragion per cui lo stesso Berlusconi appare intenzionato a giocarsi la partita con Schittulli, incontrato la scorsa settimana in un colloquio riservato andato in scena a Palazzo Grazioli.

In questo bailamme appare sempre più in  ombra Raffaele Fitto. I dissidi tra l’ex ministro di Maglie,  Massimo Cassano e lo stesso Francesco Schittulli rendono difficilmente raggiungibile una mediazione. Da qui il richiamo a Silvio Berlusconi, a sua volta alle prese con la partita nazionale del Quirinale. Ancora 48 ore e capiremo se ci sarà una fumata bianca. Al momento lo spettro che si staglia dietro la coalizione ha lo stesso colore nebuloso delle divisioni che hanno reso pressoché senza storia sia le ultime comunali che le scorse regionali.

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