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Regionali, Sel pensa di confluire nella lista pro Stefàno. Schittulli attende l’ufficialità

Un'assemblea regionale deciderà il da farsi ma è probabile che si convergerà per un listone unico. L'oncologo barese attende una chiamata da Berlusconi. Arriverà oggi la fumata bianca?

Il senatore di Sel Dario Stefàno

Non troveranno il logo del partito. Per simpatizzanti e iscritti Sel si tratterà di cambiare aria. Al momento è solo una indiscrezione, ma non è da escludere che alla prossima tornata elettorale la lista capitanata dall’attuale governatore regionale finirà per confluire in quella che, nel 2010, prese il nome de “La Puglia per Vendola”. Cinque anni fa a traghettare quell’esperienza civica affianco alla formazione vendoliana fu Dario Stefàno, avversario di Michele Emiliano nelle scorse primarie. Il senatore salentino  è arrivato secondo davanti all’altro candidato del Pd Guglielmo Minervini, ed è forte di un consenso che lo scorso novembre toccò quota 30%. Un bacino di voti e consenso che in molti ritengono non abbia alcun senso frammentare, soprattutto all’interno di una coalizione dove si cercherà di controbilanciare lo strapotere di Michele Emiliano, vincitore indiscusso delle primarie di novembre. A decidere il passo da fare  sarà una assemblea regionale che si svolgerà a febbraio. Il 23 gennaio, invece,  sarà convocata a Milano Human Factor, la Leopolda Rossa voluta  da Nichi Vendola con l’obiettivo iniziare a costruire un percorso di riassestamento della sinistra italiana che non ha alcuna voglia di assorbirsi nella proposta del Pd.

Tornando alle regionali è quindi assai probabile che si confluirà tutti in una nuova lista. Ciò offrirà una occasione in più per quei consiglieri regionali uscenti alla ricerca di una collocazione favorevole per una nuova rielezione. A gennaio si svolgerà a Bari una assemblea in cui si comprenderà meglio che cosa succederà a sinistra del Pd.

Dalle parti del Pd, invece, il nodo è rappresentato dalla liste civiche da mettere in campo. L’ex sindaco di Bari racconta di decine e decine di persone desiderose di sostenere la sua candidatura e pronte a candidarsi in prima persona. Si tratta di persone provenienti dalla società civile e che il candidato alla successione di Vendola non si lascerà certo scappare.

Intanto oggi si dovrebbe sapere qualcosa in più sulla scelta del candidato del centrodestra. L’impressione è che su Francesco Schittulli anche Silvio Berlusocni si stia convincendo. Ciò manderebbe in soffitta sia l’ipotesi Nicola Giorgino sia quella di Francesco Ventola. Ci sarà una fumata bianca?

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