Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Regione: la Corte costituzionale boccia la legge sui contratti di consulenza

La Consulta ha bocciato la legge 10 del 2010, relativa alla proroga dei contratti di consulenza per la gestione dei fondi europei. La legge era già stata annullata dal Consiglio regionale nella seduta del 30 marzo

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale 10 del 2010, varata per assicurare la proroga dei contratti del personale regionale assunto per la gestione dei fondi europei. La Consulta ha così accolto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo cui la Regione Puglia, avendo sforato il Patto di Stabilità interno, non avrebbe potuto procedere al rinnovo né alla proroga di contratti di consulenza.

In realtà la legge in questione era già stata abrogata con voto unanime nella seduta del Consiglio regionale tenutasi lo scorso 30 marzo. Ed è proprio su questo che si concentrano in queste ore le polemiche politiche tra maggioranza e opposizione.
L’assessore al Bilancio e Programmazione Michele Pelillo sottolinea in un comunicato come la legge cassata dalla Consulta sia stata già di fatto abrogata. Al contrario il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, tiene ad evidenziare che la Consulta ha condannato proprio il fatto che tale legge, nonostante la consapevolezza dello sforamento del patto, sia rimasta in vigore per ben otto mesi.


Interviene invece a difendere la posizione del governo il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto: "La sentenza con cui oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima anche la Legge 10/2010 della Regione Puglia, dimostra ancora una volta che le impugnative proposte in questi anni dal Governo nazionale non erano niente affatto politiche, come invece veniva raccontato, ma relative a motivi di legittimita' costituzionale".
 

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