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Regione, ddl Autorità idrica: manca numero legale, discussione rinviata

La discussione sulla costituzione dell'Autorità idrica pugliese è stata aggiornata al 9 maggio per mancanza del numero legale. E alla fine della seduta consiliare di ieri Vendola ha minacciato le dimissioni

Nei giorni scorsi il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul presunto ostruzionismo del centrodestra nei confronti dei due disegni di legge sulla riorganizzazione del servizio idrico regionale. Ieri il nuovo rinvio della discussione, interrotta a causa della mancanza del numero legale durante l'esame dei 315 emendamenti.

La discussione è stata aggiornata alla seduta consiliare del 9 maggio, mentre il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha fatto sapere che durante la successiva conferenza dei presidenti si è trovato un accordo che ha portato alla riduzione degli emendamenti presentati, che ora sarebbero in tutto una dozzina.

Non è comunque soddisfatto il governatore Vendola, che alla fine della seduta di ieri ha minacciato le dimissioni, l'esistenza di una certa tensione all'interno della maggioranza, e che non si limiterebbe soltanto alla costituzione dell'Autorità idrica pugliese,cui il governatore tiene molto.
Intanto i capigruppo del centrosinistra hanno minimizzato facendo riferimento ad «occasionali assenze» per spiegare lo stop di ieri al disegno di legge sul sistema idrico, ma hanno comunque ammesso che l'accaduto rappresenterà "oggetto di riflessione" nei prossimi giorni.

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