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Regione: Emiliano accoglie dimissioni di Liviano, a Capone la delega alla Cultura

L'assessore tarantino, finito al centro della bufera per un appalto affidato alla società di un amico. Il governatore: "Ringrazio Gianni Liviano, sono assolutamente convinto della sua buona fede"

Liviano fuori dalla giunta regionale, deleghe alla Cultura e Turismo affidate a Loredana Capone. Il presidente Emiliano ha accolto le dimissioni presentate ieri dall'assessore tarantino, finito nella bufera per un appalto vinto dalla società di un suo amico.

"Sono assolutamente convinto della buona fede dell'assessore Liviano - dichiara Emiliano in una nota - e lo ringrazio per il suo gesto che indiscutibilmente tutela la sua stessa immagine e quella di tutta la Giunta. Sono molto addolorato per questa vicenda, ma sono certo che l'integrità morale mostrata dall'assessore Liviano in questa circostanza descriva meglio di mille parole la sua essenza, e quanto egli sia importante per tutti noi. Gianni rimane un punto di riferimento essenziale della maggioranza di centro sinistra". 

Nella giornata di lunedì, fa sapere ancora una nota diffusa Regione, Emiliano nominerà Carmelo Grassi (attuale direttore del Teatro Pubblico Pugliese) Commissario di PugliaPromozione. "Per martedì 13 ottobre alle ore 17.00, presso gli Uffici della presidenza, il presidente Emiliano ha fissato un incontro con il neo Commissario, l’assessore Loredana Capone ed il nuovo Direttore del Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio, Paolo Verri, per dare vita ad uno specifico coordinamento operativo per la programmazione e la gestione delle attività del comparto turistico e culturale".

Intanto questa mattina l'ex assessore Liviano è tornato sulla vicenda che l'ha coinvolto attraverso un post sulla sua pagina Facebook. "Mi hanno accusato sull'unica vera ricchezza che ho: l'onestà", scrive Liviano. "Dal primo giorno in cui sono stato nominato assessore - aggiunge - ho provato a dare il meglio di me stesso (con la consapevolezza dei miei tanti limiti). Ce l'ho messa tutta per essere utile a Taranto e alla Puglia e per non deludere chi mi aveva votato e chi mi aveva nominato". "Ho deciso di organizzare gli Stati generali della Cultura e del Turismo - aggiunge - per declinare il programma del Presidente Emiliano e il progetto presentato per la richiesta fondi alla Comunità Europea nel rispetto delle aspettative e delle esigenze dei singoli territori". "Mi sono insediato il 13/7 e dopo aver portato grauitamente (costo 600 euro di assicurazione) gli Ori a Milano, contribuito a salvare il Paisiello, reso fruibile l'Arsenale per spettacoli teatrali, ospitato convegni e dibattiti, e fatto molte altre cose nell'intera Regione, ad agosto con gli uffici dell'assessorato (che ringrazierò sempre) abbiamo organizzato gli Stati generali decidendo di iniziare a settembre. Questa tempistica ci ha indotto a fare una procedura di evidenza pubblica (con importo sotto i 40.000 euro) per i servizi di organizzazione e coordinamento degli Stati Generali. Sono state invitate a partecipare (individuate mediante procedura telematica dal portale di Empulia) tre società tra cui quella del mio amico Massimo Calò. Tra le società interpellate ha risposto positivamente solo quella di Massimo che ha accettato di organizzare 8 eventi, con manifesti, otto tavoli di lavoro (per incontro) sito, report per ogni incontro e buffet per i partecipanti alle singole iniziative per un importo di circa 39.000 euro. Forse avrei dovuto consigliare a Massimo di non accettare l'incarico visto il nostro rapporto di amicizia, ma non c'era proprio nulla di illegale o di "strano" che glielo potesse vietare. Ho rimesso nelle mani del presidente Emiliano il mio incarico perché ho un profondo rispetto per le istituzioni e non volevo che questa mia ingenuità potesse essere di nocumento ad alcuno".


 

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