Politica

Autonomia differenziata, Emiliano contro la 'legge Calderoli': "La Puglia valuta ricorso alla Corte Costituzionale"

La Regione starebbe valutando anche la possibilità sia di appoggiare il procedimento impugnatorio che sta preparando il governatore campano De Luca. La risposta del senatore di FdI, Zullo: "Emiliano eviti di parlare a gettoni, la sua credibilità è ormai ai minimi termini"

Michele Emiliano annuncia battaglia sull'autonomia differenziata. Il governatore pugliese ha annunciato all'Ansa che "la Regione con i suoi uffici sta valutando con grande attenzione ogni possibilità, compresa l'impugnazione davanti alla Corte costituzionale in via diretta della legge Calderoli". Il vertice della Regione Puglia, dunque, valuta varie opzioni contro le norme del Governo: dall'appoggio al ricorso in preparazione dal governatore campano De Luca, fino all'azione diretta dell'ente locale pugliese.

Il presidente della Regione ha anche precisato che l'impugnazione davanti alla Consulta "per le Regioni è possibile solo per violazioni della sfera di competenza regionale".

"Sull’autonomia differenziata Emiliano dovrebbe spiegare perché la sua Giunta, in data 24 luglio 2018, aveva adottato la delibera numero 1358 avente per oggetto ‘Redazione di una proposta di iniziativa per la determinazione di forme e condizioni particolari di autonomia della Regione Puglia sulla base dell’art. 116, comma 3, della Costituzione. Avvio del procedimento’. Voleva forse la secessione della Puglia?", commenta il il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

"Mi permetto di suggerire ad Emiliano - conclude l'esponente barese di centrodestra - di evitare di parlare a gettoni, la sua credibilità è ormai ai minimi termini, non la faccia sprofondare ancora di più perché purtroppo per noi rappresenta istituzionalmente la Puglia e i pugliesi, terra orgogliosa e persone abituate a non parlare secondo convenienza".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Autonomia differenziata, Emiliano contro la 'legge Calderoli': "La Puglia valuta ricorso alla Corte Costituzionale"
BariToday è in caricamento