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Regione, la giunta approva il reddito di dignità: "600 euro al mese per 60mila pugliesi"

La delibera con il disegno di legge varata dalla giunta: nelle prossime settimane approderà in Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. Emiliano: "Una speranza, nel segno di ciò che Papa Francesco ha chiesto alla politica"

La giunta regionale pugliese vara il 'ReD', il reddito di dignità. 600 euro mensili a famiglia, per circa 60mila pugliesi. Ad annunciare il via libera alla nuova misura è il presidente della Regione Michele Emiliano, che questa mattina ha partecipato ad un convegno sul Mezzogiorno, al quale hanno partecipato  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Il 'ReD' - ha detto Emiliano - "una speranza, un segno di lotta contro la povertà", che "va nel segno di ciò che Papa Francesco ha chiesto alla politica, e cioè di occuparsi della dignità delle persone". "E' un modo - ha detto Emiliano - di essere di sinistra in modo moderno considerando la difficoltà delle famiglie senza mantenere in piedi situazioni di privilegio". 

I BENEFICIARI - A beneficiare della misura saranno circa 60mila pugliesi, con un limite massimo di 600 euro mensili a famiglia. La durata massima sarà di 12 mesi, ma la misura potrà essere ripresa dopo un'interruzione, nel caso in cui le condizioni di necessità sussistano ancora. Ciascun cittadino aderente al programma dovrà in cambio rendere delle prestazioni sociali - come pulizia di giardini e scuole - rendendo così un servizio alla comunità. "Un modo non per sbarcare il lunario e sistemarsi per sempre", ha sottolineato Emiliano, ma per uno strumento per far "superare la soglia di povertà a famiglie in difficoltà" e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di chi attraversa una situazione difficile.

"NON E'MISURA ASSISTENZIALE" - "Il Reddito di Dignità - ha ribadito Emiliano - non è una misura assistenziale o una forma di beneficenza. È un patto che coinvolge tutto il nucleo familiare, in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un’attività concreta, che sia di formazione, di riqualificazione professionale o la disponibilità a svolgere mansioni di utilità sociale", ha spiegato Emiliano. "In questo momento destinare 70 milioni di euro circa l’anno è un grandissimo sforzo che però consente di ristrutturare tutte le misure che già la Regione Puglia e tutti i Comuni avevano messo in campo in questi anni per superare le situazioni di disagio economico". "Questa misura - ha aggiunto - si realizza senza il bisogno di alzare le tasse, in gran parte attingendo dal fondo sociale europeo, dai fondi nazionali e dal bilancio regionale ordinario. Si tratta di una pietra miliare del nostro programma di governo, nonché uno dei punti più attesi".

L'ITER PER L'APPROVAZIONE IN CONSIGLIO - “Penso che sia una “cosa di sinistra” - ha commentato il governatore - che piace anche a chi di sinistra non è. La delibera passerà adesso dall’Ufficio legislativo e nel giro di quindici giorni al massimo sarà assegnata alla Commissione consiliare competente per poi approdare in Aula".

LA DELIBERA: COME FUNZIONA IL RED E CHI SONO I BENEFICIARI

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