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Regione, stop ai fondi per Ryanair. Uil Puglia: "Decisione di buonsenso e legalmente ineccepibile"

Il segretario regionale del sindacato, Aldo Pugliese, sulla scelta del governatore Emiliano di sospendere il via libera ad un finanziamento destinato alla compagnia aerea irlandese: "La decisione di Emiliano sia la base su cui ricostruire una nuova gestione, efficace e trasparente, di Aeroporti di Puglia"

"Lo stop imposto dal governatore Michele Emiliano al finanziamento a Ryanair è solo una decisione di estremo buonsenso, nonché fedelmente legata alla legge. Del resto, come UIL, sosteniamo da anni che i 14 milioni versati dalla Regione Puglia alla compagnia irlandese siano ingiustificabili dal punto di vista legale, nonché un chiaro esempio di concorrenza sleale nei confronti delle tante compagnie aeree interessate agli scali aeroportuali regionali".

Aldo Pugliese, segretario generale della UIL di Puglia, in una nota commenta positivamente la presa di posizione del presidente regionale, che nell'ultima giunta prima della pausa natalizia ha deciso di sospendere il via libera ad un finanziamento di 13,8 milioni, destinati ad Aeroporti di Puglia per la campagna di promozione del turismo incoming. Emiliano ha chiesto di poter esaminare la delibera con più calma, rimandando di fatto l'approvazione del finanziamentoò.

Una decisione giudicata giusta e "di buonsenso" dalla Uil Puglia. "Al di là di quanto emerge dagli studi condotti da UniSalento - aggiunge Pugliese - non è certo un segreto che il contributo regionale a Ryanair abbia, di fatto, generato più che altro turismo passivo, piuttosto che turismo in entrata, che invece sarebbe quello auspicabile per la nostra regione. Come dire: sono più i pugliesi che hanno approfittato dei voli low cost per trascorrere le vacanze all’estero che gli stranieri che hanno scelto la Puglia quale meta delle ferie grazie ai voli disponibili. Tirando le somme, i 14 milioni si sono rivelati più un costo che un vantaggio per il nostro territorio”.

"Del tanto pubblicizzato piano marketing che Ryanair avrebbe dovuto mettere in moto in cambio del lauto finanziamento non c’è traccia, tranne qualche apparizione poco visibile e fugace sul sito. Inoltre, per stanziare quei fondi, la normativa prevede un bando a evidenza pubblica, che la Regione si era compromessa a pubblicare, senza mai passare dalle parole ai fatti", afferma ancora Pugliese. "Non dimentichiamo – conclude il segretario generale di Uil Puglia – che la compagnia aerea irlandese paga nel proprio Paese d’origine le tasse e le imposte, comprese quelle relative al personale, il che costituisce una beffa clamorosa, in quanto i lavoratori della compagnia godono di tutti i servizi, a partire da quello sanitari, garantiti dal nostro Paese e dalla Regione Puglia. Insomma, ci auguriamo che la decisione di Emiliano sia la base su cui ricostruire una nuova gestione, efficace e trasparente, di Aeroporti di Puglia. Siamo stanchi di ripeterlo: stiamo perdendo occasioni fondamentali per dare impulso alla nostra economia e a settori vitali per la stessa come il turismo, l’industria o il commercio. E la Regione Puglia, proprietaria al 99% di Aeroporti di Puglia, la cui gestione, come dimostrano anche le tante indagini della magistratura, è a dir poco fallimentare, ha il dovere di intervenire concretamente, non solo sulla questione Ryanair, ma anche sui continui ritardi per l’ampliamento della pista del Gino Lisa di Foggia o sulla storiella del servizio cargo per l’Arlotta di Taranto-Grottaglie, ripetuta allo sfinimento da Di Staso prima e da Fitto e Vendola poi, senza alcuna conseguenza pratica, al fine di valorizzare una rete aeroportuale competitiva a livello nazionale ed europeo".

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