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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Dal Comune sì al regolamento sul Welfare. Le Opposizioni: "Favoriti gli abusivi"

Polemiche per l'emendamento sui punteggi nell'area minori: "Povvedimento viziato e sbagliato. La replica dell'assessore Bottalico: "Non è premio per illegalità"

Dopo la seduta notturna di giovedì il regolamento sul Welfare è stato approvato dal Consiglio comunale, al termine di un percorso non semplice tra rinvii e ostruzionismo nelle sedute precedenti. Il Comune ha così aggiornato le norme per l'accesso al sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali, passo necessario per recepire le direttive del Governo, a maggior ragione dopo l'approvazione delle linee guida da parte della Regione. Non mancano però le polemiche: durante la votazione dei singoli articoli è stato approvato un emendamento, proposto dalla Giunta, all'articolo 21, comma 2, in cui, nell'area minori, il punteggio previsto viene riconosciuto non ai nuclei familiari ma agli under 18 in situazione di disagio sociale che necessitano tutela, "per consentirne - spiega il Comune - consentirne l’inserimento in servizi e strutture comunali sia in presenza di “un’abitazione dichiarata inagibile” sia in presenza di “un’occupazione abusiva dell’immobile” ".

Le opposizioni hanno pesantemente protestato ritenendo la norma a favore degli abusivi: "Famiglie e soggetti che hanno commesso un reato - affermano in una nota i consiglieri Carrieri (Impegno Civile) e Melchiorre (Fd'I) - e che, in forza di un regolamento comunale, vedono legittimata e addirittura premiata tale illecita condotta. Siamo veramente ormai al capovolgimento di tutte le regole basilari dell'ordinamento, che ci imporrà di rivolgerci al Prefetto di Bari per chiedere un suo intervento su un regolamento gravemente viziato e assolutamente sballato". Dello stesso avviso anche il M5S: "Il regolamento sul Welfare - spiega il consigliere Sabino Mangano - era da ritirare e rielaborare totalmente. Il paragone con regolamenti simili di altri Comuni, nemmeno troppo lontani, è notevole. Mancano descrizioni dei servizi (l'utente deve essere guidato a comprendere il servizio più vicino alla propria esigenza) e come se non bastasse vengono approvati emendamenti del Sindaco che inseriscono parametri di valutazione che "premiano" l'illegalità".

A stretto giro è arrivata la risposta dell'assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico: "L’emendamento non può in alcun modo essere inteso come una legittimazione di situazioni irregolari ma, al contrario, indica la strada della tutela e della protezione anche attraverso l’allontanamento dal contesto di origine e l’inserimento in strutture protette proprio di quei minori che vivono in situazioni di illegalità diffusa. La scelta dell’istituzionalizzazione di un minore, peraltro, è un percorso delicato e complesso e inevitabilmente provoca delle ripercussioni nella famiglia d’origine, che di certo non auspica l’allontanamento di un figlio; ciò dimostra che l’emendamento in questione è tutt’altro che un premio alle famiglie che occupano abusivamente un immobile ma tiene conto piuttosto dell’interesse prevalente dei minori" conclude.

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