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Decaro contro Ministero Economia, le opposizioni: "Relazione incompleta, sgarbo del sindaco"

Il Centrodestra e il M5S attaccano il primo cittadino dopo la conferenza stampa il dossier presentato dagli ispettori ministeriali, relativo alle spese di gestione del personale. Mangano: "Commissariare il Comune"

Sulla conferenza stampa del sindaco di Bari, Antonio Decaro, in merito alla vicenda degli ispettori del Ministero dell'Economia che hanno 'spulciato' i costi di gestione del personale del Comune negli ultimi anni, intervengono le opposizioni di centrodestra e del M5S, le quali contestano il 'modus operandi' del primo cittadino: "E' una relazione tardiva e incompleta, un altro sgarbo del sindaco - afferma la consigliera comunale Irma Melini (ScelgoBari) - Mancano gli allegati, richiesti per iscritto, quindi risulta gravemente leso il diritto di accesso agli atti. Sembra che il Sindaco stia solo cercando di complicare, ovvero tardare, la lettura di quanto denunciato dal Ministero. In Comune poi, dove per lavorare devi elemosinare negli uffici la carta per scrivere, stampare tutte le copie in cartaceo sembra un'ennesima offesa, anche ai baresi".

Ancora più duro il commento di Sabino Mangano, consigliere comunale del M5S: "Tra Corte dei Conti, ispezione Mef, relazione del segretario generale sul controllo interno degli atti amministrativi, il Comune di Bari meriterebbe un commissariamento immediato al fine di ripristinare i principi di legalità, trasparenza e buona amministrazione. Risulta evidente che la conferenza odierna del sindaco è stata focalizzata solo su alcuni rilievi effettuati dal Ministero non evidenziando ulteriori problemi. Sia nella relazione della Corte dei Conti sia nell'ispezione del Mef ritroviamo in modo evidente considerazioni effettuate dal M5S sia durante i lavori di Commissione che durante i dibattiti in Consiglio comunale relative alle palesi anomalie amministrative". 

Sulla relazione di Decaro interviene anche il senatore barese Luigi D'Ambrosio Lettieri (CoR): "Se da una parte il sindaco attacca pesantemente l’operato dei funzionari del Ministero, accusandoli di aver travalicato i loro compiti, dall’altra secreta quegli stessi atti impedendo oltretutto ai consiglieri di fare il proprio dovere e, in particolare, alla minoranza, di esercitare la funzione di controllo che gli è propria. Insomma, è come se lanciasse la pietra e nascondesse la mano. Ci sembra quantomeno inopportuno e per certi versi inquietante dover assistere a rimpalli di responsabilità su atti che si tengono indebitamente nel cassetto e che anche i cittadini hanno il diritto di conoscere. Se il sindaco non dovesse rivedere immediatamente queste posizioni, annuncio sin d’ora una interrogazione urgente al governo perché si faccia luce su quanto accade a Bari".

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