Politica Madonnella / Sala consiliare provincia di Bari

Patto per la Terra di Bari, la firma di Renzi: "Investimento strategico"

Il premier in visita nel capoluogo pugliese sigla l'intesa con il sindaco metropolitano Decaro: 230 milioni di euro per il rilancio infrasttutturale, turistico e sociale di 41 Comuni. Disgelo con il governatore Emiliano: tra due settimane la firma dell'accordo con la Puglia

"Ci sono nomi e scadenze: non è un elenco della spesa ma un investimento strategico nel territorio e tra 15 giorni saremo in grado di siglare anche l'accordo per la Regione Puglia. per questa ragione ringrazio sia il governatore Emiliano che il sottosegretario De Vincenti, oltre ai rispettivi uffici per essere riusciti a superare le divisioni di questi giorni". Il (primo) disgelo tra il premier Matteo Renzi e il presidente della Regione Puglia si consuma ufficialmente nella sala consiliare della Città Metropolitana, nel corso della cerimonia per la firma del Patto strategico per lo sviluppo della Terra di Bari, accordo da 230 milioni di euro per lo sviluppo infrastrutturale, sociale ed economico di un' area da oltre un milione di abitanti suddivisi in 41 comuni. L'arrivo di Renzi era stato ufficializzato solo ieri dopo le altre visite del premier in numerose città del Mezzogiorno, dove sono stati sottoscritti accordi analoghi. Tra le mete mancanti c'era proprio Bari anche per la difficoltà nel raggiungere un accordo con la Regione Puglia che, in extremis, ha accettato la proposta di 2 miliardi di euro, rispetto ai 6 richiesti per il piano. Non solo una battaglia di cifre ma qualcosa di più tra Emiliano e Renzi nel confronto all'interno del Pd: una tregua sancita dopo che il premier ha annunciato il suo viaggio a Bari.

VIDEO - LA BATTUTA ALL'ARRIVO: "IN REALTA' SONO QUI PER I PANZEROTTI" - LA CONTESTAZIONE FUORI DALL'EX PROVINCIA

Renzi è arrivato attorno alle 14 nel Palazzo dell'ex Provincia, accolto da Decaro, in veste di sindaco del capoluogo e metropolitano: "E' un grandissimo sindaco - ha esordito il premier - ed è andata bene anche la manifestazione di ieri" di solidarietà davanti al Comune dopo le recenti minacce ricevute, portandogli la propria solidarietà.  "Il primo ministro ha anche parlato del suo legame speciale con la Puglia: "Mia nonna 96enne è pugliese e sono cresciuto con i panzerotti". Il piatto forte di oggi, però, era proprio l'intesa che permetterà la creazione di opere infrastrutturali importanti per il rilancio di Bari e del suo hinterland: "Non è un libro dei sogni - ha spiegato Decaro - ma un insieme di progetti del territorio, bisogni e ambizioni per il futuro di una terra straordinaria che merita di giocare da protagonista in Italia. Noi del Sud le promesse le manteniamo. Riprendo l'impegno di non venire col cappello in mano e ti invito a venire qui tra due anni".

Decaro ha illustrato più dettagliatamente il percorso del Piano: "Non abbiamo fatto distinzioni tra piccoli e grandi comuni - ha dichiarato - Siamo partiti dai servizi ai cittadini: investiremo nel trasporto urbano, nell'agenzia metropolitana per la casa, quindi Porta Futuro, agenda digitale e servizi anagrafici e amministrativi con un clic. Realizzeremo sportelli unici per edilizia e attività produttive, ma anche in energia, smart grid e infrastrutture come la Camionale verso il Porto di Bari e la Poligonale per connettere meglio la zona murgiana con Matera e la Valle d'Itria. Previsti anche investimenti sul turismo, la cultura, la riqualificazione della costa e la promozione delle nostre bellezze". Decaro ha anche ricordato l'impegno per la Cittadella della Giustizia, nel cui piano c'è solo un piccolo finanziamento per la fase progettuale: "Vorremmo collocarlo - ha spiegato Decaro - nelle caserme inutilizzate. Abbiamo necessità di un finanziamento specifico del Ministero della Giustizia".

Il premier ha invece spiegato le ragione dell'azione governativa per lo sviluppo del Sud: "La parola chiave è insieme e queste tematiche diventeranno la base della discussione dell'Europa che verrà. Questo non è solo un patto, è un tassello per far tornare l'Italia guida in Europa. La riscoperta della frontiera come orizzonte bello e non confine angusto, della comunità. La Puglia tiene insieme orecchiette e industria spaziale, la capacità di investire nella creatività dei giovani con la tradizione e può trainare il Sud sul turismo. Bisogna tornare ad avere uno sguardo gettato sul futuro, senza la preoccupazione di vivere un indistinto presente" ha rimarcato il premier. Dopo la sigla del patto e la consegna a Renzi di una bottiglia con la sacra manna di San Nicola, ("che possa proteggere le tue azioni e quelle del governo" ha dichiarato Decaro), sono arrivati i 41 'autografi' dei sindaci del Barese su un pannello raffigurante l'Area Metropolitana e le opere previste. Il prossimo appuntamento pugliese sarà tra 15 giorni, per la firma del Patto con la Regione, la cui genesi è stata decisamente più travagliata e polemica: reggerà la tregua tra il governatore e il premier?

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