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Reparti di radiologia aperti fino a mezzanotte, la Regione prova a ridurre le liste di attesa

Le novità contenute in una delibera approvata oggi. La prima fase di sperimentazione da gennaio a maggio, le strutture saranno aperte anche durante i fine settimana

Aperture 'extra' dei reparti di radiologia, fino a tarda sera e anche durante i fine settimana, per cercare di ridurre le liste di attesa. E' questa la principale novità contenuta in una delibera approvata oggi dalla giunta regionale e presentata dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dall'assessore regionale alla sanità, Elena Gentile.

La sperimentazione, frutto di un accordo con gli operatori sanitari sulle prestazioni aggiuntive, partirà a gennaio 2014 e durerà fino a maggio. I reparti di radiologia saranno aperti dopo le 20 (sino alle 24) in settimana e dalle 8 alle 20 il sabato e la domenica. Saranno potenziate 26 prestazioni diagnostiche, dalle visite cardiologiche, endocrinologiche ed oculistiche sino alle tac, risonanze, ecografie, elettromiografie, mammografie. A maggio si farà il punto e si valuterà la situazione, compreso l'inserimento di altre prestazioni.

"E' uno dei provvedimenti più attesi - ha spiegato l'assessore regionale alla sanità, Elena Gentile, presentando la delibera - dalla classe medica e dai cittadini. In questi ultimi mesi si è un po' subito l'insopportabile allungamento dei tempi a causa degli effetti del piano di rientro". "In queste settimane - ha aggiunto - abbiamo quindi lavorato per individuare gli esami più rilevanti e per definire un crono-programma d'interventi per rendere meno dolorosa l'attesa di esami importanti e decisivi. Abbiamo scandagliato le liste attesa di tutte Asl ed abbiamo individuato serie di esami per i quali le liste di attesa superavano limite previsto da accordi nazionali, quello di 60 giorni".

"Avendo individuato questa lista - ha proseguito - abbiamo cercato di costruire accordo con i sindacati dei medici e del comparto, un accordo importante e robusto che ci consentirà ad inizio 2014 di avviare sperimentazione. Apriamo insomma le strutture h 12 nei giorni feriali".

"Interverremo anche - ha sottolineato l'assessore - sulla ripulitura delle liste, con un re-call che ridurrà il numero esami in attesa. Altro importante passaggio è una norma contrattuale che riguarda il 5% della retribuzione del personale medico: sarà diretto ad un fondo dedicato all'abbattimento della lista di attesa". "In tema di prestazioni aggiuntive - prosegue - abbiamo implementato il numero di ore possibili perché nel piano di rientro avevamo contingentato la percentuale di ore per queste prestazioni al 20% mentre ora è il 50%".

Per Gentile, "questo provvedimento ci costringerà, positivamente, ad allargare successivamente la possibilità di prestazioni aggiuntive anche le sale operatorie. Chiarisco che rispetteremo la cronologia di prenotazione delle liste di attesa". "Abbiamo definito - ha concluso - un impegno finanziario per i primi sei mesi di attivazione del programma di 11 milioni e 700mila euro. Saranno utilizzati per finanziare le prestazioni aggiuntive".

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