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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Rete di emergenza-urgenza, M5S presenta proposta per la riorganizzazione

La proposta di legge presentata dai consiglieri regionali: tra gli obiettivi, l'integrazione tra personale del 118 e del Pronto soccorso. "Nel piano di riordino ospedaliero di Emiliano nessun potenziamento previsto"

Riorganizzare e potenziare la rete di emergenza-urgenza del sistema sanitario, attraverso un nuovo modello di funzionamento che consenta di ottimizzare le risorse esistenti e garantire un servizio più efficiente ai cittadini. La relativa proposta di legge, è stata presentata oggi in conferenza stampa dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.

“Tra le diverse problematiche del Piano di riordino ospedaliero di Emiliano - hanno spiegato i consiglieri pentastellati - spicca il mancato potenziamento della rete di emergenza e urgenza. Gli attuali servizi di emergenza-urgenza sanitaria, in assenza di politiche mirate, sono sottoposti ad un continuo aumento della richiesta di prestazioni da parte dei cittadini. La Puglia, secondo i dati dell’Istituto superiore Sant’Anna, è ultima in Italia per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, purtroppo infatti qualsiasi tipo di prestazione sanitaria viene spesso affrontata con il ricovero del paziente in assenza di setting alternativi e si pensi che solo lo 0,8% di coloro che richiedono una prestazione di pronto soccorso è un codice rosso. Non solo, chi è affetto da una patologia cronica è costretto a tornare ciclicamente in ospedale e anche in questo la Puglia detiene un primato negativo".

La proposta di legge propone, in sostanza, di integrare nella rete di emergenza il personale del 118 con quello del pronto soccorso, e di ridurre le centrali operative da 5 a 3. Un passaggio che permetterebbe, sostengono i  consiglieri M5S, un coordinamento unico degli interventi di soccorso tramite centrale operativa, una maggiore efficacia e sicurezza delle prestazioni, la condivisione di procedure omogenee e uniformi di risposta alla fase di allarme, nella organizzazione delle operazioni di soccorso e trasporto sanitario (soccorso primario), nelle fasi di trasferimento in continuità di soccorso per patologie tempo dipendenti (soccorso secondario urgente).

Obiettivo della riorganizzazione, ha spiegato il consigliere Mario Conca, è quello di ottimizzare l'esistente, in vista di una completa riprogettazione dell'emergenza-urgenza, in cui rientra anche la proposta di riforma del numero unico, che sarà presentata prossimamente. La riorganizzazione elaborata dal M5S prevede, tra le altre cose, la riconversione dei punti di primo intervento in postazioni mobili del servizio 118, che per permetterebbe anche di 'liberare' 490 medici e 336 infermieri, da impiegare nelle attività assistenziali dei Dipartimenti di emergenza accettazione (Dea).

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