Rifiuti nelle campagne, i sindaci di 'Italia in Comune' chiedono aiuto alla Regione: "Più risorse per i servizi di controllo"

Petizione dei quattro sindaci baresi aderenti al partito - Nitti, Carlucci, Abbaticchio e Depalma - per chiedere più fondi per fronteggiare l'emergenza

Rifiuti abbandonati e bruciati in campagna

Campagne come discariche, invase dai rifiuti spesso poi dati alle fiamme. Dalle periferie di Bari ai Comuni della provincia, uno scenario che purtroppo diventa sempre più frequente, con il fenomeno che sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza. Un problema ambientale, ma dai risvolti che coinvolgono anche la salute dei cittadini, il turismo e l'economia dei territori. Per questo quattro sindaci del barese, aderenti al partito 'Italia in Comune', hanno presentato questa mattina una petizione indirizzata alla Regione Puglia per chiedere di "mettere a disposizione dei Comuni adeguate risorse per finanziare progetti specifici e dedicati di pattugliamento e controllo del territorio".

“C’è un gran parlare di turismo rurale, di ciclo-turismo, di percorsi all’interno delle masserie e agriturismi di cui la nostra terra è piena, ma come possiamo mettere in campo politiche efficaci se le nostre campagne sono letteralmente invase dai rifiuti?Per non parlare del capitolo ‘salute’: ogni giorno, consumiamo prodotti che vengono coltivati a poche decine di metri da quelle che sono a tutti gli effetti discariche abusive. E, ancora, pensiamo al problema di carattere finanziario, oltre che di diritti violati, di quei poveri proprietari terrieri che, sistematicamente, devono ripulire gli agri presi di mira dai vandali”, ha esordito Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima.

Linea dura per gli incivili è quello che chiede Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, tra i promotori della petizione: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica. La repressione è fondamentale e le sanzioni devono essere appropriate. Oltre a ciò, la nostra proposta è anche quella di attuare campagne di sensibilizzazione delle fasce di popolazione che "resistono" alla raccolta differenziata porta a porta, coinvolgendo attivamente i beneficiari del Reddito di Dignità, da impiegare, per esempio, anche come supporto alle aziende di raccolta dei rifiuti nelle attività di pulizia delle campagne”.

“Oltre a implementare gli organici di polizia municipale dei comuni e a prevedere un servizio di pattugliamento ad hoc per il controllo delle campagne, ai Comuni dovrebbe essere fornita la possibilità di dotarsi delle tecnologie più avanzate per reprimere il fenomeno. Penso a foto-trappole o ai droni. Attualmente le poche risorse finanziarie a disposizione degli Enti locali, unitamente a una burocrazia spesso impeditiva, certamente non aiutano”, ha commentato Michele Abbaticchio, che ha ricordato come la città di Bitonto che amministra sia la più vasta dell’area metropolitana di Bari, con la conseguente oggettiva difficoltà a riuscire a controllarne efficacemente l’intero territorio.  

“Siamo qui, insomma, per chiedere, con garbo istituzionale ma in maniera ferma, di ottimizzare le misure a contrasto della piaga sociale dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Recentemente, c’è stato un finanziamento importante per la pulizia delle strade provinciali, ma tutto ciò non basta. Se ci si limita a ‘correre ai ripari’, l’indomani saremo dinanzi alla stessa situazione. Ecco perché chiediamo serie misure di vigilanza. A ciò si aggiunga che un controllo stringente andrebbe a prevenire anche altri tipi di fenomeni. Penso ai furti nelle campagne, nel periodo della raccolta delle olive” ha detto il primo cittadino di Giovinazzo, Tommaso Depalma.

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I quattro sindaci hanno simbolicamente siglato il documento - in realtà, condiviso da tutti gli amministratori del partito a cominciare dagli altri Primi Cittadini di Italia in Comune Puglia- che, ora, inoltreranno al Presidente Emiliano e all’Assessore all’Ambiente, Stea. 

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