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"Costi Tari tra i più alti e raccolta differenziata ferma": gestione dei rifiuti, Carrieri critica il Comune

l consigliere di centrodestra commenta il risultato di Bari nella classifica di Legambiente dei 'Comuni Ricicloni': "Quadro assolutamente deficitario da qualunque punto di vista"

"La raccolta differenziata in cittá é ferma al 39%, mentre la legge impone almeno il 65% e capoluoghi di provincia come Barletta sono al 68%. Lo smaltimento in discarica dei rifiuti é ancora prevalente. Non si attuano  politiche di riduzione dei rifiuti urbani che, nel 2018, sono in aumento rispetto al 2017": il consigliere comunale di centrodestra, Giuseppe Carrieri, commentando il risultato di Bari nella classifica di Legambiente sui 'Comuni ricicloni', fornisce osservazioni critiche, coprattutto con riferimento alla Tari: "Qui - spiega - c'è uno dei costi per gli utenti più alti d'Italia, 371 euro, a fronte di una media di 302. Non si pianificano impianti e soluzioni per il riutilizzo in loco dei materiali (plastica, vetro, carta) raccolti con la differenziata. 

"Il quadro barese - conclude -  é pertanto assolutamente deficitario da qualunque punto di vista lo si analizzi e impone una vera e propria rivoluzione. Oggi a Bari il rifiuto é trattato (male) come un problema, mentre ovunque (e da anni) é ormai una risorsa. Sicché compostaggio domestico e di comunitá, eliminazione dei cassonetti stradali, estensione massiva della raccolta porta a porta, reintroduzione del sistema del vuoto a rendere saranno i capisaldi della gestione sostenibile dei rifiuti che ci si impegna dal 2019 a realizzare".

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