Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Indennità arretrate, l'avvocatura regionale dice no ai rimborsi

Arriva il parere negativo dell'avvocatura regionale sul rimborso delle indennità tagliate nel 2006 chiesto da alcuni consiglieri: "Impossibile fare ricorso, termini scaduti da tempo"

Il Consiglio regionale della Puglia

Il rimborso delle indennità dovute ai consiglieri regionali pugliesi non potrà essere richiesto: è questo il parere espresso oggi dall'avvocatura regionale. A quanto pare, quindi, non potrà essere accolta la richiesta avanzata giorni fa da alcuni consiglieri ed ex-consiglieri regionali, che avevano annunciato di voler chiedere il rimborso delle indennità tagliate nel 2006. La manovra economica di quell'anno, infatti, dispose un taglio del 10% agli emolumenti dovuti ai consiglieri regionali, che però in seguito dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale.

L'annuncio aveva sollevato reazioni indegnate e proteste non soltanto da parte dell'opinione pubblica ma anche all'interno dello stesso Consiglio regionale, spingendo i consiglieri del Pd a dissociarsi dalla richiesta del rimborso, e i partiti di opposizione a presentare una serie di proposte per tagliare costi e privilegi all'interno di consiglio e giunta.

Polemiche e proposte alle quali si aggiunge oggi il parere negativo dell'avvocatura regionale, secondo la quale la richiesta di rimborso delle indennità sarebbe inammissibile poichè la decurtazione decisa dal governo avrebbe dovuto essere contestata entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto. Un termine abbondantemente scaduto, trattandosi di un provvedimento del gennaio 2006.


Inoltre, specifica la nota della Regione nella quale si comunica il parere dell'avvocatura, il Tar potrebbe annullare il taglio delle indennità solo in presenza di un “interesse pubblico”, forse difficile da dimostrare in periodi di difficoltà economiche come quello attuale. "L’avvocatura - si legge nella nota - infine suggerisce di valutare se le disposizioni della manovra finanziaria nazionale, che prevede le riduzioni di costi della politica, eccezionalmente non sussistano con riferimento ai rimborsi richiesti da consiglieri e ex consiglieri".

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