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Rischio caos al tribunale di Modugno. Fratelli d'Italia chiede chiarimenti al sindaco

Il movimento politico Fratelli d'Italia Modugno chiede opportune e tempestive spiegazioni al sindaco Nicola Magrone sulla vicenda riguardante il Tribunale di Modugno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Il decreto firmato ad inizio agosto dal Ministro Cancellieri salva il Tribunale di Modugno accorpandone gli uffici di Bitonto ed Acquaviva.

Fratelli d'Italia si compiace per la decisione assunta dal Ministero che ha inteso riconoscere alla Città di Modugno il giusto ruolo che le compete nell'amministrazione della Giustizia in chiave locale.

Alla luce di tale pronunciamento, però, intendiamo rivolgere al sindaco Magrone alcune domande:

- che fine farà l'atto di indirizzo, fissato con la Delibera di Giunta n°4 del 9 luglio 2013, in cui si predisponeva l'occupazione della sede del Tribunale di Modugno da parte degli Uffici comunali?

- rilevata l'attuale impossibilità ad utilizzare in maniera promiscua la struttura giudiziaria in viale della Repubblica ed avendo sospeso (con la decisione assunta poco più di un mese fa) il trasferimento delle aule e delle strutture scolastiche della scuola S. F. d'Assisi, come intende ora risolvere il problema che la stessa Amministrazione aveva recentemente evidenziato della disorganicità e scarsa economicità (a causa degli affitti a terzi che il Comune continua a pagare) nella ubicazione ed utilizzazione dei singoli uffici comunali?

- il riassetto del Tribunale influenzerà inevitabilmente le abitudini del quartiere che lo circonda. Un quartiere già pesantemente congestionato dalla presenza del mercato settimanale (il venerdì) e più in generale di un'arteria principale, quale viale della Repubblica, che serve tangenziale ed autostrada. Come l'Amministrazione comunale intende rispondere - in termini di parcheggi, viabilità e servizi - alle rinnovate e più numerose esigenze che di qui a breve si manifesteranno, al fine di evitare inconvenienti ai residenti ed ai fruitori del Tribunale stesso?

FRATELLI D'ITALIA, nella persona del suo responsabile cittadino Danilo Sciannimanico, ritiene che l'Amministrazione comunale debba pronunciarsi al più presto su tali questioni in virtù della scadenza ormai prossima del 13 settembre, data a partire dalla quale entrerà in vigore il nuovo riordino della rete giudiziaria voluto dal Ministro della Giustizia.

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