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Roberto Varricchio: “I movimenti che sostengono la candidatura di Desirèe Digeronimo stigmatizzano la condotta degli altri candidati sindaco in merito alla campagna dell’associazione Libera"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

In merito alla campagna dell'associazione 'Libera', denominata 'Senza corruzione riparte il futuro', I Movimenti che sostengono la candidatura di Desirèe Digeronimo stigmatizzano la condotta degli altri candidati Sindaco, alcuni dei quali - pur aderendo formalmente alla suddetta campagna - hanno disertato il confronto pubblico organizzato il 15 maggio proprio da 'Libera', a cui ha presenziato soltanto Desirèe.

L'unico candidato donna è anche la sola, infatti, ad aver risposto nell'occasione ai quesiti posti da 'Libera', che ha chiesto a tutti i candidati di mettere in cima all'agenda politica la lotta alla corruzione, attraverso - tra le altre cose - la trasparenza delle candidature e l'adozione di un codice etico.

L'assenza degli altri Sindaci in pectore, aldilà di eventuali loro adesioni di facciata alla campagna, non sorprende però più di tanto. Difatti, è evidente che non può pretendersi un impegno simile, ad esempio, da Di Paola, che - a torto o a ragione - è da tempo nel vortice delle polemiche per aver percepito lauti compensi per il suo ruolo in Aeroporti di Puglia. Ancor meno può pretendersi da Decaro, a maggior ragione se si considera che proprio in questi giorni il Procuratore aggiunto di Bari ha proposto appello alla sentenza di assoluzione del parlamentare del PD..

Si ricorderà, infatti, che Decaro, con una singolare tempistica, è stato prosciolto in primo grado dalle accuse di tentato abuso di ufficio a dicembre del 2013, ed ha potuto così avviare con tutti i crismi la propria campagna elettorale per candidarsi Sindaco al Comune di Bari.

Senonché a 15 giorni dalle elezioni si ha notizia che il procedimento a suo carico non è da considerarsi per nulla concluso.

Ne consegue che un imputato è oggi candidato alla carica di Sindaco di Bari, sempre con il dovuto rispetto della presunzione di innocenza.

V'è allora da chiedersi se Decaro avrebbe partecipato e vinto le 'farlocche' Primarie di febbraio e, dunque, se davvero sarebbe stato il candidato Sindaco del centrosinistra, se fosse stato chiaro a tutti dall'inizio che il procedimento penale a suo carico non era affatto concluso. V'è da domandarsi anche che seguito avrebbe avuto nel caso la sua candidatura.

E' da constatare, infatti, che in realtà dall'anno scorso ad oggi non è cambiato nulla. Sotto processo era prima, sotto processo è oggi.

Ciò nonostante Decaro non sembra avere intenzione di fare un passo indietro da nulla.

Non si dimette dalla carica di deputato, non ritira la sua candidatura a Sindaco di Bari.

Peraltro - ove venisse eletto davvero Sindaco - incorrerebbe in un caso di incompatibilità, perché - come acclarato dal Tribunale competente a proposito del Sindaco di Salerno De Luca - non potrà sommare la carica di parlamentare a quella di Sindaco.

Come se ciò non bastasse, Decaro candida - come ormai noto - nelle sue liste discendenti e rampolli di clan in odore di mafia. Alla luce di ciò, c'è da chiedersi che valenza possa mai avere l'adesione formale di Decaro al progetto 'Senza corruzione riparte il futuro'

Di solito l'ipocrisia non è la ricetta migliore per far ripartire il futuro.

...non basta predicare bene se poi si razzola male.

Il Portavoce dei Movimenti che sostengono la candidatura di Desirèe Digeronimo a Sindaco di Bari.

Roberto Varricchio.

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