Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Salvini a Bari per la raccolta firme dei referendum sulla giustizia: "In Puglia la Lega cresce, nostro lavoro è apprezzato"

Il leader della Lega in via Argiro con l'esponente di Forza Italia, Licia Ronzulli, e Adriana Poli Bortone di Io Sud per l'avvio della campagna referendaria 'Chi sbaglia paga': "Federazione di centrodestra è lavorare insieme a riforme su fisco e giustizia"

"La federazione di centrodestra a cui stiamo lavorando è questa: riformare la giustizia, tagliare le tasse, difendere gli italiani dall'immigrazione clandestina e dall'eccesso di burocrazia. Grazie agli amici del centrodestra da Forza Italia, ai socialisti, ai liberali, all'Udc, a tutti quelli che ci daranno una mano". A parlare è Matteo Salvini, questo pomeriggio a Bari per la raccolta firme sui 6 quesiti referendari della campagna 'Chi sbaglia paga' sulla giustizia.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Salvini ha anche parlato di Emiliano e della Lega in Puglia:  "Noi ragioniamo, cerchiamo di correggere Emiliano negli errori che commette. Abbiamo un'idea di Puglia diversa da quella della sinistra, però rispettiamo il voto degli elettori", ha affermato, come riporta Ansa, il leader della Lega. E chi gli chiedeva delle critiche per una presunta opposizione 'debole' del suo partito nei confronti del governo Emiliano, Salvini ha sottolineato che  "in Puglia la Lega cresce, stanno entrando consiglieri regionali, sindaci, amministratori locali, quindi vuol dire che il nostro lavoro è apprezzato". 

Il leader della Lega ha incontrato i sostenitori in via Argiro, dove è stato allestito il gazebo per le sottoscrizioni. Insieme a lui la responsabile per i rapporti con gli alleati di Forza Italia Licia Ronzulli, dirigenti regionali e locali dei due partiti e Adriana Poli Bortone con gli amministratori locali di Io Sud, che sosterranno in tutta la regione Puglia la campagna referendaria sulla giustizia. 

Un "percorso comune (quello della Lega con Io Sud, ndr) che parte dalla campagna referendaria", lo ha definito il commissario della Lega in Puglia, Roberto Marti, mentre Salvini nel suo intervento ha voluto proprio ribadire l'obiettivo di una "federazione di centrodestra", senza rinunciare a una battuta sulle divisioni interne al Movimento 5 Stelle: "Mancano solo i grilini, che però sono impegnati a litigare e al momento non abbiamo notizie...".

"Abbiamo cominciato ieri questa raccolta firme - ha detto ancora Salvini - le foto che mi arrivano danno la coda ovunque, da Roma a alla Sicilia, da Treviso a Milano, vuol dire che la gente ha voglia di cambiare: processi veloci, certezza della pena, noi vogliamo i colpevoli in galera e gli innocenti fuori dai tribunali, perché non è possibile che vada al contrario". "A proposito di processi - ha aggiunto ancora - venitemi a trovare il 15 settembre a Palermo, dove comincia il mio, di processo. Ho difeso l'Italia e ne sono orgoglioso".

"La riforma della giustizia, insieme a quella del fisco e della burocrazia - ha commentato Ronzulli - è uno dei punti principali del programma di Forza Italia, oggi abbiamo una grande occasione e dobbiamo assolutamente sfruttarla. Forza Italia sostiene con convinzione questi referendum perché rappresentano ciò che da sempre, insieme al Presidente Berlusconi, chiediamo. Fin dal primo giorno in cui Forza Italia è nata si è battuta per il valore del garantismo, portandolo sempre avanti con coerenza, anche quando strizzare l’occhio al giustizialismo avrebbe portato maggiore consenso. La giustizia lenta governata da meccanismi opachi come quelli rivelati dal libro di Luca Palamara e che costringe al carcere quasi 1000 innocenti ogni anno a causa dell’abuso della custodia cautelare, non è soltanto un problema di civiltà per gli italiani, ma anche un ostacolo per le imprese e per gli investitori che vengono da fuori".  "I numeri - ha aggiunto - lo dicono con chiarezza, serve una giustizia più efficace, perché oggi è inefficiente e questo penalizza le nostre aziende e il mercato del lavoro. Ci sono alcune anomalie che vanno assolutamente corrette e lo si può fare con questi referendum che non devono essere visti come un motivo di contrapposizione con la magistratura. Al contrario, vogliono aiutare i magistrati per bene e di valore, che sono la maggior parte. Con questa raccolta firme, chiamando in causa direttamente i cittadini, vogliamo dare ancora più forza all’iter parlamentare di riforma della giustizia, aiuteremo il ministro Cartabia e il Sottosegretario Sisto in questo lavoro. Vogliamo una riforma della giustizia coerente con i nostri valori e con l’ottimo lavoro che stiamo facendo con il governo Draghi. Più garanzie, più libertà e più diritti: a questo lavoriamo alacremente, nella consapevolezza che la campagna per il referendum non solo non disturba le procedure parlamentari, bensì le rafforza e le accelera. Una firma oggi  diventa la firma per un Paese più giusto, più equo, più rispettoso dei diritti di ciascuno di noi".

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