Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Sanità, Fiore: “Servono un Patto con i sindaci e la deospedalizzazione”

Un pomeriggio di confronto tra Regione e sindaci della provincia di Bari per trovare soluzioni condivise ai problemi aperti dai tagli ospedalieri decisi dal Piano di riordino sanitario

"Dobbiamo fare delle scelte perché non ci sono i soldi per fare tutto. Per questo voglio un Patto tra Regione e Comuni per definire le priorità nell’ambito delle politiche socio-assistenziali, ma che non sia con la testa all’indietro. È difficile dare torto alle proteste, ma dobbiamo andare avanti”. Pacato ma deciso, l’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, non si è sottratto oggi pomeriggio a Bari al confronto con i sindaci e i rappresentanti dei Comuni dell’hinterland barese (chiesto dal sindaco di Giovinazzo) sulla questione del Piano di riordino sanitario, che prevede la chiusura di 18 ospedali in tutta la regione e la riorganizzazione del sistema.

Quegli stessi sindaci che pure, a inizio dibattito (in particolare il primo cittadino di Bitonto, Raffaele Valla), hanno ripetuto più volte l’accusa che muovono già da mesi, vale a dire di essere stati esclusi dal processo decisionale e di essere le vittime della mannaia sanitaria, che non prevede alternative su assistenza sul territorio. E proprio su questo punta invece Fiore: “Bisogna ridurre l’ospedalizzazione, altrimenti il sistema sanitario non sarà più sostenibile – ha spiegato l’assessore – i programmi finanziari del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di questi giorni, prevedono proprio un contenimento del bilancio statale e perciò dobbiamo aspettarci la riduzione dei trasferimenti”.

In altre parole, i vincoli fiscali, che hanno reso necessario anche il Piano di rientro varato dalla Regione, devono essere presi come uno stimolo, un punto di partenza per risolvere il problema culturale della Sanità italiana: l’idea che la tutela della salute passi attraverso il ricovero ospedaliero. “Dobbiamo sganciarci da questa visione, non so quanto tempo ci vorrà, ma è necessario – ha affermato Fiore – bisogna spendere tempo e soldi per la tutela della salute, non per la malattia, e deospedalizzare la cronicità, oltre a razionalizzare i servizi proprio per ridurre i veri tagli a danno dei cittadini”. L’assessore ha poi precisato, in risposta a quanto affermato dai sindaci, che alcuni accordi presi con i Comuni sono stati rispettati, mentre altri sono in corso d’opera a causa di adempimenti burocratici.

Presenti all’incontro anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Ludovico Abbaticchio, il direttore generale della Asl Bari, Nicola Pansini, e il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli.
 

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