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Scandalo Asl Bari, l'Usppi: "Istituire commissione d'inchiesta"

Il segretario nazionale Nicola Brescia chiede una verifica approfondita delle attività delle Asl pugliesi dopo il caso barese delle presunte 'spese pazze' messo il luce dalla relazione del Ministero dell'Economia

Istituire una commissione d'inchiesta per approfondire il caso delle presunte 'spese pazze' alla Asl di Bari e verificare le attività di tutte le aziende sanitarie pugliesi. È la richiesta avanzata dal sindacato Usppi al governatore Vendola dopo le presunte irregolarità nella gestione della Asl barese emerse dalla relazione del Ministero dell'Economia.

"Non è possibile a prendersela con i medici senza fare l'analisi approfondita, da noi richiesta, sulle dinamiche che hanno portato allo scandalo dell'Asl Bari. - scrive in una nota il segretario nazionale Nicola Brescia - La legge ha conferito potestà di gestione e di controllo, che a quanto pare non sono state esercitate. Infatti, ai sensi del dec.lgs 502/92 e dell'art 2 della lg. Regionale 25/2006, la Conferenza ha il potere di esaminare i bilanci preventivo e consuntivo e trasmettere le proprie valutazioni. Ma non solo: i poteri in esame sono tanto incisivi da prevedere la facoltà di esprimersi sulla nomina del direttore generale dell'azienda sanitaria fino a poterne chiedere la revoca".

"La colpa di quanto accaduto a Bari (ma andrebbero verificate tutte le aziende regionali) - prosegue Brescia - è solo della politica sorda alle richieste dei cittadini e dei sindacati che da tempo denunciano lo sfascio nella sanità pubblica. Adesso - dell'Usppi, sarebbe il caso di istituire una commissione di inchiesta per la sanità e verificare l'attività di tutte le aziende. I cittadini sono stanchi di ricevere servizi scarsi e di pessima qualità, pagando sempre più tasse mentre le istituzioni scialacquano i soldi dei loro sacrifici.              

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