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Schittulli: “La mia Puglia valorizzerà il commercio, piccolo e medio. Vicino ai commercianti che dicono “no” all’ennesimo centro commerciale previsto a Santa Caterina"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Quindici anni fa i colossi della distribuzione furono accolti in Puglia con il "tappeto rosso". La scelta politica non era sbagliata: ci si avvicinava all'Europa, alla concezione del commercio globale e quindi della possibilità che i pugliesi potessero avere la più disparata, grande e varia offerta di mercato. Ma fu anche fatto un discorso di Politiche occupazionali: l'ipermercato di turno riusciva in un colpo ad assumere centinaia di persone.
Insomma, le periferie pugliesi si "arricchivano" (specie per chi costruiva e gestiva le strutture) di cattedrali commerciali dove il cittadino era il "cliente" da coccolare, offrire tutto: dalla spesa al cinema, al parco di divertimento. I "nostri" ragazzi trovavano lavoro e le famiglie erano doppiamente felici. Voglio essere sincero se queste aspettative avessero avuto un seguito le saracinesche chiuse nei nostri centri cittadini, nei nostri borghi urbani, farebbero meno male. Invece, oggi, celebriamo il doppio funerale: molti ipermercati sono ormai solo cattedrali nel deserto, saccheggiate e ridotte a ruderi, centinaia di lavoratori vivono una precarietà o mobilità che ha come spettro il licenziamento, intanto il nostro piccolo commercio è allo stremo.
Bari era il più grande centro commerciale d'Italia, oggi le principali vie, che un tempo con le vetrine illuminavano a giorno la sera della città, sono desolatamente vuote. Vuote ed insicure. Sì perché le insegne luminose erano "presidi di legalità", la gente attraversava il centro, ma anche le periferie, che pullulavano di piccoli e medi negozi salutando commercianti, commessi. Centri cittadini che diventavano "sociali" nel vero senso della parola.
Per questo non posso non sostenere la battaglia del Comitato #mercatincentro, guidato da Luigi Catinella, Donato Cippone e Savino Montarli, che domani alle 15 manifesterà sotto il Comune di Bari in concomitanza del Consiglio comunale chiamato a revocare l'autorizzazione dell'ennesimo centro commerciale (13mila mq) a Santa Caterina. Non voglio entrare nel merito dell'iter, che pare essere poco chiaro, con le quali le autorizzazioni sono state concesse.
La mia Puglia valorizzerà i centri delle grandi città e i borghi dei piccoli paesi. Il commercio, piccolo e medio, deve ritornare a essere il primo animatore economico-sociale del territorio.

Bari, 20 marzo 2015

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