"Costi dei lavori lievitati dal 2012", M5s sul piede di guerra per la nuova sede del Consiglio regionale

"Presenteremo esposto a Corte dei Conti, Anac e Procura" spiega la consigliera Laricchia. Replica della direttrice di Dipartimento Valenzano: "Costi lievitati perché è un'opera di 15 anni fa"

Un dossier per raccontare tutte le presunte incongruenze sui lavori di realizzazione della nuova sede del Consiglio regionale a Bari. A redigerlo, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, capitanati dalla portavoce Antonella Laricchia, che parla di 'costi lievitati di oltre 27mila euro dal 2012 per effetto di cinque varianti d'opera, quasi il triplo rispetto ai 39,5 milioni del 2003".

Laricchia: "Presenteremo esposto"

A crescere, leggendo il report dei pentastellati, anche le parcelle dei progettisti, che arrivano da tre a 12 milioni di euro in più. Tra le varianti progettuali presentate nella relazione, è emersa quella con cui la Regione Puglia avrebbe autorizzato la sostituzione di lampade-plafoniere al neon con quelle a led, "scegliendo un prodotto dal prezzo unitario di 637 euro, che ha fatto crescere la spesa complessiva da 199 mila euro a un milione e 42mila euro". Cifre che saranno inserite in un esposto da presentare alla Corte dei Conti, all’Anac e alla Procura.

Valenzano: "Opera risalente a 15 anni fa"

Al Movimento ha replicato con una nota Barbara Valenzano, direttore del Dipartimento regionale Infrastrutture e Ambiente, ricordando che "nessuna variante è stata approvata dalla giunta Emiliano", e puntualizzando come la quinta variante abbia "previsto l'applicazione di tutti i sistemi innovativi per la sostenibilità ambientale: recupero e riuso acqua piovana, riduzione consumi energetici e idrici con sensori e termoregolazione sia sugli impianti a fluido sia sugli impianti elettrici, pompe di calore, illuminazione a led, temporizzatori". Infine una stoccata sull'accusa dei costi lievitati dei lavori: "stiamo parlando di un’opera che risale a 15 anni fa, i cui costi di realizzazione e dei materiali utilizzati sono sensibilmente aumentati. La variante apportata risponde alla normativa vigente e comporterà risparmi, nel tempo, in termini di gestione energetica e di manutenzione ordinaria". La controreplica dei grillini è arrivata in serata: "Non è al Movimento che che dovrà dare spiegazioni l'assessore - scrivono - quanto piuttosto, se sarà necessario, alle autorità giudiziarie".

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