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Scuole superiori senza fondi, Schittulli: "Il governo blocca le risorse"

In Provincia l'incontro con il sindaco di Acquaviva e i dirigenti scolastici degli istituti della cittadina. Il numero uno di via Spalato ha ribadito che i fondi sono ancora bloccati, nonostante gli annunci fatti nei giorni scorsi dal governo: "Alle parole di Renzi non fanno mai seguito atti concreti"

Un nuovo incontro in Provincia, per discutere ancora una volta della situazione finanziaria in cui versa l'ente, impossibilitato ad utilizzare le risorse presenti in cassa a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità.

Un problema che si ripercuote soprattutto sugli istituti superiori di Bari e provincia, che, a pochi giorni dall'avvio dell'anno scolastico, avrebbero bisogno di fondi che tardano ad arrivare, per effettuare lavori di manutenzione o acquistare i nuovi arredi.

Questa mattina il presidente della Provincia Francesco Schittulli ha ricevuto il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, accompagnato dai dirigenti scolastici degli istituti di secondo grado della sua città.

A margine dell'incontro, il numero uno di via Spalato ha tenuto una conferenza stampa, per chiarire nuovamente le ragioni che impediscono l'intervento della Provincia e denunciare l'immobilismo del governo sulla questione.

"In questi giorni – ha spiegato Schittulli – sento ripetere sui tg e leggo sui giornali che le Pubbliche Amministrazioni possono pagare gli imprenditori che vantano crediti. Così come c’era stato promesso che le spese per l’edilizia scolastica non avrebbero impattato sul Patto di Stabilità. E’ bene che i cittadini, gli imprenditori, i dirigenti scolastici e gli studenti sappiamo che dal Governo nessun atto formale, che dia il via libera a queste spese, è arrivato. La Provincia come ho avuto modo di ripetere in più di una occasione vanta, invece, dal Governo oltre 141 milioni di  euro di crediti così come certificati ufficialmente lo scorso mese. Crediti, che però, non ci vengono erogati perché il Governo è più attento alle esigenze di quegli enti locali dissestati e non di chi come la nostra Provincia è fra le più virtuose d’Italia".

“A ciò si aggiunga – ha proseguito Schittulli – che il Patto di Stabilità non ci consente di spendere neppure uno dei 217 milioni che abbiamo disponibili in cassa. Sempre perché nessuna disposizione ci è pervenuta in merito. Ora se potessi disporre anche solo del 10 per cento di quello che vanto dal Governo e di quello che ho in cassa risolverei il problema delle scuole, delle strade provinciali, dei servizi sociali e così via. Invece, il paradosso dei paradossi è che non solo non ci viene dato quanto avanziamo, non solo i trasferimenti sono stati azzerati, ma addirittura per contribuire al risanamento dello Stato alla Provincia di Bari ci è stato chiesto di versare nelle casse centrali del Governo  oltre 20 milioni di euro. Una follia".

Il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, ha fatto eco alle parole di Schittulli: "Sono accanto per questa battaglia al presidente Schittulli - ha detto il primo cittadino - perché conosco e apprezzo gli sforzi che la Provincia quotidianamente compie per venire incontro alle esigenze dei Comuni e condivido in pieno questa".

Intanto, per quanto riguarda nello specifico i problemi che riguardano gli istituti scolastici di Acquaviva, il sindaco Carlucci ha incassato l'impegno dell'onorevole Dario Ginefra: "Ringrazio il deputato del Partito Democratico Dario Ginefra - scrive Carlucci sul suo profilo Facebook - per la disponibilità manifestata a risolvere le gravi problematiche della Provincia sull'utilizzabilità delle somme disponibili per garantire la fruibilità e l'utilizzo del vecchio plesso Chiarulli da parte degli studenti del Liceo Don Milani e del Rosa Luxemburg. In qualità di coordinatore dei parlamentari Pd, Ginefra ha garantito che interesserà le commissioni competenti".

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