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Congresso Pd, Bonaccini a Bari: "Serve partito forte. Alleanze? No preclusioni verso Terzo Polo o M5S"

Il candidato alla segreteria del Partito democratico nuovamente nel capoluogo pugliese, dopo tappa di apertura del suo tour a dicembre: "Il Pd non può pensare di fare alleanze in condizioni di debolezza o subalternità"

"Il Pd non può pensare di fare alleanze in condizioni di debolezza e quindi di subalternità. Per me non ci sono preclusioni con alleati, né il Terzo Polo né il M5S". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna e candidato alla segreteria Pd, nelle dichiarazioni riportate dall'AdnKronos. Dopo la tappa di dicembre a Bari, con la quale aveva aperto il suo tour elettorale, Bonaccini - sostenuto, tra gli altri, dal sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro - ha fatto ritorno in questo fine settimana in Puglia e nel capoluogo pugliese. 

"Abbiamo alleanze nel paese che non sono omogenee, perché ogni territorio ha peculiarità diverse. Le alleanze per me non si fanno a tavolino per battere gli avversari ma sui programmi. Ma se il Pd è forte di conseguenza sarà più facile allearci", ha detto Bonaccini, come riporta sempre l'agenzia di stampa, che ha anche parlato delle regole del congresso. "Non mi interessa, c'è una commissione preposta - ha detto Bonaccini - Vedo che altri si interessano molto di questo, io invece preferisco occuparmi di salario minimo, di sanità pubblica, che viene tagliata, di scuola, ambiente. Credo sia quello che interessa ai cittadini. Sentire parlare solo di regole mi sembra davvero continuare a immaginare un Pd che invece di essere popolare parla dentro una cerchia di gruppi dirigenti". 

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