Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Pd Puglia, partita la corsa per il dopo Blasi

Dalemiani divisi sul possibile nome. L'area Dem si compatta su Renzi. Intanto Decaro cerca di stringere l'accordo Renzi-Civati

Sergio Blasi, attuale segretario regionale del Pd

In casa Pd non si discute solo del prossimo candidato sindaco di Bari. In autunno ci sarà il congresso nazionale che, quasi certamente , sancirà un nuovo equilibrio in casa dei democratici. La partita in corso non riguarda solo i vertici nazionali ma anche quelli regionali. Dopo le elezioni di febbraio scorso (con il Pd pugliese in terza fila dopo PdL e M5S) Sergio Blasi è riuscito a mantenere salda la sua poltrona nonostante in molti ne avessero chiesto la sostituzione. Quanto l’ex sindaco di Melpignano riuscirà ancora a confermare il suo posto è tutto da vedere, anche perché le richieste di un cambio alla guida del partito locale iniziano ad incrociarsi con i rispettivi posizionamenti congressuali.

L’ala dalemiana, da sempre egemone in quel di via Re David, appare divisa in due blocchi. Nel primo si starebbe consolidando un asse tra il consigliere regionale tarantino Michele Mazzarano e l’ex europarlamentare Enzo Lavarra per il sostegno del manfredoniano Michele Bordo, oggi presidente della Commissione Politiche UE. Un nome su cui la corrente locale che fa capo al consigliere regionale Mario Loizzo (secondo blocco) non sembra essere pienamente d’accordo soprattutto per via del ruolo istituzionale attualmente ricoperto dallo stesso Bordo. Da qui l’idea di spingere al grande salto il segretario provinciale Vito Antonacci, oggi sindaco di Adelfia.

Poi ci sono i renziani. Quelli che lo sono sempre stati (vedasi l’ex senatrice Giusy Servodio o il presidente del consiglio comunale di Trani Fabrizio Ferrante) e quelli che stanno per diventarlo, anche se di nomi di possibile candidati ancora non se parla. Uno dei maggiori sponsor locali del sindaco fiorentino è l’ex assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati. Con lui buona parte dell'area democratica tra cui Michele Monno e Ruggero Mennea.

Antonio Decaro, molto vicino a Pippo Civati (che ha ufficializzato la sua candidatura alla segreteria nazionale, ndr) pare abbia avviato un dialogo molto serrato con Renzi. La volontà dell'onorevole barese sembra quella di stringere un accordo tra il sindaco di Firenze e lo stesso Civati, distinguendo la questione premiership da quella segreteria. La battaglia per la segreteria regionale si incrocerà con l’appuntamento delle prossime amministrative. Propri ieri si è svolta la prima riunione di coalizione per cercare di definire un percorso di partecipazione propedeutico all’individuazione del candidato sindaco di Bari . Le primarie sembrano un passaggio obbligatorio viste le ambizioni di diverse personalità alla guida del Comune. Quanto la partita delle primarie riuscirà ad essere scevra dai condizionamenti congressuali lo si scoprirà strada facendo.

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