Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Terremoto Sel, dimissioni di massa per la segreteria provinciale leccese

Contestata la possibile scelta di non partecipare alle regionali con il proprio simbolo: "Ciò mortifica il lavoro che tanti compagni e compagne hanno svolto giornalmente sul territorio". Intanto sabato Vendola convoca i suoi a Human Factor per il rilancio del progetto politico

Se qualcuno pensava che la scelta di non partecipare alle regionali con il proprio simbolo potesse rappresentare una opzione indolore, questo qualcuno si sbagliava di grosso. Ieri pomeriggio, all’interno dell’assemblea provinciale leccese di Sinistra Ecologia e Libertà, è emerso il profondo dissenso nei confronti di questa possibile scelta. Un malumore che si è manifestato nelle dimissioni di tutta la segreteria provinciale, alla presenza del commissario Francesco Ferrara (subentrato a Gano Cataldo dopo le dimissioni di quest’ultimo da segretario regionale) e del senatore Dario Stefàno, arrivato secondo nelle primarie dello scorso novembre.

Sia la scelta del commissariamento che la probabile non partecipazione di Sel con il proprio simbolo alle prossime elezioni, hanno fatto emergere fratture e contrapposizioni tra la segreteria leccese e le scelte assunte tra a Bari. In una nota viene chiarito come “quest’ultima scelta di fatto segni la fine all’esperienza politica di Sinistra ecologia libertà in Puglia, e mortifica il lavoro che tanti compagni e compagne hanno svolto giornalmente sul territorio”. La notizia non poteva che scuotere tutto l’ambiente vendoliano alle prese con una emorragia di militanti che solo in parte potrà essere coperta con la scelta di costruire un cartello elettorale ruotante intorno alla figura di Dario Stefàno. Il senatore idruntino ha un consenso che va ben al di là di Sel ed è riuscito ad alimentare anche nelle primarie dello scorso novembre una mobilitazione importante specie nell’area salentina. Ma molta base del partito di Vendola non ha voglia di sparire nel nulla dopo 10 anni di esperienza governativa alla guida della Regione.

In questo bailamme si inserisce il processo di ricomposizione che Nichi Vendola ha lanciato e che si esprimerà a partire da sabato prossimo a Milano dove ha convocato i suoi a ‘Human Factor’, una sorta di Leopolda Rossa con la quale l’attuale governatore regionale cercherà di rilanciare un progetto politico che non escluda una federazione tra tutte le sigle che non hanno voglia di accettare come ineludibili le politiche del governo Renzi. Ma si tratta di un progetto di respiro nazionale, su cui lo stesso Vendola sta puntando in vista di eventuali elezioni nazionali e che, al momento, non pare possa avere alcuna ricaduta a livello locale.

“Dopo 10 anni – si legge in una nota dei dimissionari - lasciamo il porto sicuro che avevamo costruito nella nostra regione e iniziamo una nuova navigazione in mare aperto che non sappiamo dove porterà ma che, siamo sicuri, sarà volta alla tutela dei diritti del lavoro e dell’ambiente”. “Questo nuovo corso - concludono - ha sicuramente bisogno di tutti noi, ma anche di biografie e di volti nuovi che possano al meglio incarnare questo nuovo progetto che nasce da Sel ma che non sarà Sel”.  Rimane da capire in quanti decideranno di proseguire su un percorso che ricorda già altre forme di aggregazione e partecipazione. Il test di Milano di sabato prossimo potrà già dire molto.

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