Sequestro sede CasaPound, soddisfazione del coordinamento antifascista. Emiliano: "Bene vigilare"

Le reazioni dal mondo della sinistra e le parole del presidente della Regione: "Un provvedimento reso possibile dalla validità e all'efficienza del lavoro delle nostre forze dell’ordine e anche dalla reazione civile"

Il coordinamento antifascista esprime "soddisfazione", il presidente della Regione, Michele Emiliano, parla di un risultato reso possibile anche dalla "alla reazione civile e alla mobilitazione della comunità. Per la Cgil, si tratta di "un segnale importante per la città". A poche ore dal provvedimento di sequestro preventivo della sede barese di CasaPound, disposto dal tribunale nell'ambito delle indagini sull'aggressione di alcuni manifestanti del corteo antirazzista dello scorso 21 settembre. si registrano le reazioni del mondo istituzionale e della sinistra.

Il coordinamento antifascista - "Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia del decreto del GIP che ha sottoposto a sequestro preventivo la sede di CasaPound a Bari, con due motivazioni: ricostituzione del partito fascista e metodo squadrista utilizzato durante l’aggressione del 21 settembre scorso. Un’aggressione molto grave, premeditata e violenta che ha colpito quattro manifestanti pacifici e antirazzisti e che sarebbe potuta finire nel peggiore dei modi. Nei giorni immediatamente successivi all’aggressione, come Coordinamento Antifascista Barese, ci siamo mobilitati e durante la grande manifestazione di Piazza Libertà del 25 settembre abbiamo chiesto con forza la chiusura delle sedi fasciste, obiettivo da sempre perseguito dal coordinamento stesso. In occasione del 41° anniversario dell’omicidio di Benedetto Petrone, il 28 Novembre, abbiamo avuto modo di interloquire con il Sindaco Antonio Decaro e con l’amministrazione cittadina dopo il corteo mattutino e durante una tavola rotonda, ribadendo la necessità di chiudere le sedi di tutte le organizzazioni neofasciste.
Non possiamo che dirci soddisfatti dunque della chiusura di uno spazio che trasmette odio, violenza e intolleranza nella nostra città, perché finalmente è stata attuata la Costituzione che nasce nell’antifascismo e ci chiede di praticare quotidianamente questo valore. Siamo consapevoli che chiudere la sede sia un grande risultato perché toglie legittimità alle idee e azioni di queste organizzazioni ma non basta per eliminare definitivamente i loro messaggi. Il dato preoccupante è che queste organizzazioni prosperano lì dove c’è povertà, sfruttando questa condizione per innalzare il livello di odio e intolleranza nei confronti del diverso e attuando comportamenti chiaramente omofobi, xenofobi e razzisti. Alla luce di questo, sentiamo forte il bisogno di politiche di contrasto e di lotta alla povertà come uno dei rimedi per evitare il prosperare di queste forze, riducendo a nullo il loro consenso. E le invochiamo a gran voce perché quasi quotidianamente le forze antifasciste subiscono attacchi verbali e fisici, non ultimo l’attacco subito dall’ANPI a Roma per mano di Forza Nuova, seguita dal turpe trafugamento, da parte di ignoti, delle pietre d’inciampo che ricordano gli ebrei romani deportati dai nazisti. Come Coordinamento Antifascista, continueremo a collaborare con le istituzioni democratiche e a ricordare loro il ruolo che esse hanno di  garanti dei principi e valori della nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Il nostro Coordinamento Regionale coopererà al del costituendo Osservatorio sul neofascismo per il quale la Regione Puglia si è già impegnata. D’altro canto non smetteremo di agire tanto nei luoghi della formazione culturale quanto nei luoghi di lavoro, nelle strade e nelle piazze, primi baluardi contro la barbarie dei fascismi, luoghi in cui si creano e si sostanziano gli anticorpi necessari a sconfiggere la peste del fascismo, del razzismo e dell’intolleranza". 

Il presidente della Regione, Michele Emiliano - “Esprimo viva soddisfazione per il provvedimento disposto dalla magistratura che ha posto sotto sequestro preventivo la sede di CasaPound a Bari. Un provvedimento reso possibile, ancora una volta, grazie alla validità e all'efficienza del lavoro delle nostre forze dell’ordine e anche alla reazione civile e alla mobilitazione della comunità”, dichiara in una nota Emiliano. “Lo scorso 21 settembre – prosegue – c’è stata una aggressione nei confronti di alcuni manifestanti che avevano appena partecipato ad un corteo antifascista e antirazzista. Occorre, da un lato, vigilare su questi fatti e, come in questo caso, prendere i dovuti provvedimenti, e dall’altro, continuare: nelle scuole, per strada, nelle periferie. Continuare a credere e a difendere i valori della nostra Costituzione, della democrazia e della libertà”.
 
Cgil Bari e Puglia - “Questo è un segnale importante per la città – commenta il Segretario Generale della Cgil Bari, Gigia Bucci – che già aveva dato una risposta partecipata di piazza lo scorso 25 settembre, con migliaia di persone accorse per dire ancora una volta che fascismi e squadrismi non possono avere spazio in una società libera e democratica proprio nello stesso luogo dove, pochi giorni fa, abbiamo commemorato l’uccisione di Benedetto Petrone per mano di una squadraccia missina. Lo stesso sindaco Decaro, in quell’occasione, interpellato dalle organizzazioni del coordinamento antifascista cittadino, si è pronunciato favorevolmente alla chiusura della sede”. “È una buona notizia che accogliamo con favore – dichiara il Segretario Generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo – per quanto il provvedimento andrebbe assunto come strutturale e non limitarsi a casi eccezionali come questo. Da tempo infatti la Cgil tutta chiede la chiusura dei covi fascisti e la messa fuorilegge di queste organizzazioni che, ultimamente, sono tornate a colpire e in tutto il Paese, Puglia compresa come testimoniano le intimidazioni compiute recentemente nel brindisino che ci hanno visto bersaglio di gesti fascisti, con metodologie premeditate e organizzate, agevolate dal clima culturale e politico che alimenta odio e violenza. Non basta la repressione – conclude Gesmundo. Serve una risposta culturale ed economica alla sofferenza dei cittadini per evitare che queste possano essere strumentalizzate da chi cerca consenso nella rabbia sociale, acuendo le ferite di una comunità che invece dovrebbe unirsi per superare le difficoltà”.

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Nicola Fratoianni , Sinistra Italiana - "A seguito delle aggressioni fasciste del 21 settembre scorso partite dalla locale sede di Casapound a Bari si arriva finalmente a una decisione giusta e di buonsenso, secondo ciò che dice la nostra Costituzione. " Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali dopo la decisione della magistratura di sequestrare la sede e di indagare i responsabili della squadraccia punitiva. "Ma quello di Bari non è un caso isolato - prosegue il leader di SI - purtroppo. E l'indole aggressiva e violenta di questi fanatici, come si legge nell'ordinanza di sequestro, rischia di riprodurre ulteriori aggressioni e atti di violenza. È quindi ora di procedere su tutto il territorio italiano con la chiusura delle sedi di movimenti che inneggiano al fascismo e al nazismo". "Noi, da parte nostra - conclude Fratoianni - continueremo a batterci nelle piazze e nelle aule parlamentari affinchè questi fantasmi di odio e discriminazione non ritornino più, e che non abbiano a livello politico o istituzionale sostegno, complicità e benevolenza".

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