Politica

Di Cagno Abbrescia lascia il Consiglio comunale

Probabile venerdì l'annuncio delle dimissioni. Cea: "Ci mancherà il suo contributo"

Simeone Di Cagno Abbrescia lascia il consiglio comunale. La notizia era già nell’aria da alcuni giorni, sebbene nessuno tra gli scranni del centrodestra avesse mai solo proferito verbo sul possibile abbandono dell’ex sindaco di Bari. I perché di questa decisione saranno esposti all’interno di una conferenza stampa che si terrà venerdì, ma è certo che l’aria delle politiche nazionali inizia già a farsi sentire.
Nelle vesti di consigliere comunale, Di Cagno Abbrescia non ha brillato per grande partecipazione, se è vero che il suo voto manca quasi dall’inizio del secondo mandato consecutivo di Emiliano. Qualora la notizia delle dimissioni dovesse essere ufficializzata venerdì prossimo, il posto di Di Cagno Abbrescia verrebbe preso dall’altro consigliere della lista “Simeone”, Stefano Miniello, docente universitario presso la facoltà di Medicina.

Ninni Cea, capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale si mostra prudente: “Sentiremo le sue ragioni venerdì prossimo, sono convinto che il contributo di Simeone ci mancherà anche in ragione della sua esperienza di sindaco che tanto ha fatto per il miglioramento qualitativo della città di Bari”. “Detto questo – continua Cea – l’opposizione continuerà il suo lavoro con la stessa dedizione di prima: su questo gli elettori possono stare tranquilli”.

Anche a Palazzo di Città c’è aria di elezioni. Michele Emiliano vuole arrivare alla fine del suo secondo mandato, ma è chiaro che se dalle nazionali dovessero giungere buone notizie per Nichi Vendola, la campagna elettorale per le regionali prenderebbe subito il via e quindi la corsa per la poltrona di sindaco non dovrebbe trovare impreparati gli schieramenti.

L’uscita di scena di Di Cagno Abbrescia spingerebbe ancora di più il centrodestra a non perdere più tempo nell’individuazione delle personalità che potrebbero lanciarsi alla conquista di Palazzo di Città. I nomi che si rincorrono sono tanti: da Luigi D’Ambrosio Lettieri (segretario cittadino del PdL) a Ninni Cea passando per Mario Ferorelli (presidente della IX circoscrizione) e Filippo Melchiorre ( consigliere comunale, apprezzato a Roma dalla corrente di Mantovano). Le divisioni non mancano, ma una eventuale terza sconfitta consecutiva del centrodestra segnerebbe forse la chiusura definitiva di quel ciclo storico che ha fatto di Bari un feudo delle destre. Venerdì ne capiremo di più.
 

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