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'Mugugni' nella maggioranza di Emiliano: Sinistra Italiana in Regione passerà all'opposizione?

Il consigliere Mimmo Borraccino smentisce le voci su uno 'strappo': "Chiariremo la nostra posizione prima del bilancio e faremo una opportuna valutazione dell'esperienza di governo pugliese"

La maggioranza a sostegno di Michele Emiliano alla Regione Puglia potrebbe perdere i pezzi: il consigliere di Sinistra Italiana, Mimmo Borraccino, ha smentito le voci circolate nelle scorse ore riguardanti una possibile uscita dalla coalizione che sostiene il governo di centrosinistra. Nei giorni scorsi c'erano state frizioni importanti su diverse questioni, a partire dalla polemica. riguardante la proposta di legge per aumentare da tre a cinque i componenti del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, la cui proposta di legge è stata approvata con il voto contrario del M5S e l'allontanamento dall'aula, prima del voto, proprio del consigliere Borraccino: "Ho risposto alla domanda di un giornalista - spiega il consigliere in una nota - che mi chiedeva una replica alle dichiarazioni di Emiliano sul suo governo pugliese da UDC a SI, dicendo che di fatto Sinistra Italiana non ha mai governato in questi due anni e mezzo, dal momento che nessuna delle scelte più determinanti è stata condivisa con la comunità politica di cui faccio parte, nonostante le decine di tentativi di interlocuzione messi da noi in campo".

"Nessuna uscita formale dalla Maggioranza"

"Non ho formalizzato una uscita dalla maggioranza - aggiunge - ma ho ribadito, come pure sostenuto dal segretario regionale di SI, Nico Bavaro, che per noi saranno ultimative e determinanti le scelte in merito alla natura di Acquedotto Pugliese e del governo del sistema sanitario, che è allo sfascio e in sofferenza. Certamente, chiariremo la nostra posizione prima del bilancio e faremo una opportuna valutazione dell'esperienza di governo pugliese, sulla quale manteniamo una forte criticità".

"La proposta di legge sul Corecom? Un inciucio"

In precedenza, Borraccino aveva definito la proposta di legge sul Corecom è frutto di "un inciucio in Puglia tra centrodestra e Pd". Il consigliere si era dimesso martedì dalla presidenza della Commissione Affari generali del Consiglio regionale.  Nei giorni scorsi vi era stato anche uno stop sua proposta riguardante la legge 194 del 1978, ovvero, la concreta attuazione in Puglia della legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, arenatasi in Commissione Sanità del Consiglio dopo il voto di ieri che ha visto 4 a favore (Pd, MdP e Si), 4 contrari (DiT, Fi, M5S e PcE) ed una astensione (Popolari), scatenando le proteste di Sinistra Italiana. 

La replica di Emiliano

In serata è intervenuto sulla questione anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Prendo atto del disagio di Cosimo Borraccino e di Sinistra Italiana nel dialogo con la mia amministrazione - spiega -. A mia scusante il fatto che la Giunta ha concordato il programma di governo derivante da dibattiti pubblici partecipati dal basso, con la lista Noi a Sinistra nella quale si è candidato anche il consigliere Borraccino, e che SI è nata solo successivamente". 

"Prendo atto - prosegue - che da oggi la posizione di Sinistra Italiana sarà presentata alla giunta in autonomia rispetto a quella del resto del gruppo Noi a sinistra. Resta il fatto che non sono mai state adottate decisioni che non rientrassero nel programma di governo della coalizione di centrosinistra. Saró felice di avviare con Sinistra Italiana, col suo segretario Bavaro, col suo consigliere regionale Borraccino, e con il suo segretario nazionale Fratoianni, una diretta interlocuzione che si aggiungerà a quella già positivamente in corso col gruppo consiliare Noi a sinistra".
 

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