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Comune, M5S presenta esposto all'Anac: "Smaltimento amianto affidato a condannato per disastro ambientale"

L'iniziativa del consigliere regionale Conca e dei portavoce comunali Mangano e Colella: il caso riguarda un bando per la messa in sicurezza e smaltimento del cemento amianto tipo eternit nelle scuole comunali di Bari. I consiglieri: "Da Palazzo di Città nessuna risposta"

Un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione "per segnalare come tra i soci di una delle aziende vincitrici di un bando comunale per la messa in sicurezza e smaltimento del cemento amianto tipo eternit nelle scuole comunali di Bari, ci sia un condannato per traffico illecito di rifiuti, con l’aggravante del disastro ambientale colposo". E' l'iniziativa intrapresa dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Mario Conca insieme ai consiglieri del Comune di Bari Sabino Mangano e Francesco Colella.

La persona in questione, si spiega in una nota diffusa dal M5S, è "Giovanni Pelilli, condannato a 7 anni dalla corte d’appello di Napoli per i reati di cui sopra, socio dell’azienda napoletana A.T.R. s.r.l. che lo scorso 24 febbraio si è aggiudicata il bando di gara per oltre 100.000€ (con un ribasso del 32%) lanciato negli scorsi mesi dal Comune di Bari". 

"Abbiamo provato a chiederne conto al sindaco di Bari e ai dirigenti comunali, ma dopo qualche settimana ci siamo resi conto che il loro intento era solo quello di prendere tempo", dichiarano i portavoce comunali M5S Colella e Mangano, quest’ultimo anche componente della Commissione Comunale Trasparenza: “L’amministrazione comunale ha preso la questione sotto gamba limitandosi a considerare idonea la procedura adottata, per noi invece la situazione è grave ed avremmo voluto che fosse stato lo stesso sindaco a segnalarla all’ANAC ma, ad oggi, non abbiamo alcuna notizia in merito".
 
"La medesima ditta - incalza il consigliere regionale Mario Conca - è stata aggiudicataria di un analogo servizio presso il Comune di Napoli ed anche lì i nostri consiglieri regionali hanno segnalato la situazione al Presidente dell’ANAC Cantone. A seguito di ciò la stessa Autorità Anticorruzione ha avviato un procedimento di vigilanza e il comune ritirato il provvedimento".

"Lo smaltimento dell’amianto è una cosa seria - concludono i pentastellati - specie in questo caso in cui sono interessate anche scuole materne ed elementari. I nostri amministratori dovrebbero ben saperlo ed agire con più oculatezza, sempre che ne siano capaci".
 

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