Plafoniere da 600 euro per la nuova sede, bufera in Regione. Insorgono le opposizioni, Emiliano: "Indagheremo"

Le reazioni dopo il servizio andato in onda su La7. M5s: "Subito un Consiglio monotematico". Noi con l'Italia: "La magistratura indaghi". Il governatore istituisce un collegio di vigilanza

Ha scatenato una vera bufera politica sulla Regione Puglia il servizio andato in onda ieri sera nel programma 'Non è l'Arena' sui costi della nuova sede della Regione. L'inchiesta condotta ha portato alla luce presunte spese pazze anche sugli elementi di arredo, come le plafoniere, il cui costo si aggirerebbe sui 630 euro a pezzo (1600 il quantitativo che sarebbe stato richiesto, secondo l'inchiesta prodotta dalla redazione di Giletti, per un totale di un milione di euro).

Le reazioni della politica

Ecco perché in giornata sulla questione si sono ricorsi commenti ufficiali sul cosiddetto 'palazzo degli sprechi'. A partire dai rappresentanti in Consiglio del Movimento 5 stelle, che già in passato avevano denunciato i costi eccessivi per la costruzione della sede in via Gentile. Con una nota a firma dei consiglieri regionali, i pentastellati hanno confermato di aver portato la questione all'attenzione degli organi di controllo, ovvero Corte dei conti, Procura della Repubblica e ANAC. E annunciano che chiederanno anche una seduta di Consiglio monotematico sulla questione.

"L'unica nota positiva di una storia che sta gettando un'ombra sulle istituzioni pugliesi davanti a tutto il Paese - spiegano in una nota - è che finalmente anche uno dei dirigenti regionali interpellati l'ing. Pulli, ha confermato che, come abbiamo sempre sostenuto documenti alla mano, il costo della sede per i cittadini è di oltre 87 milioni di euro (a cui andrebbero aggiunti anche circa 6 milioni di euro di affitti per l'attuale sede del Consiglio)".

Non mancano i commenti dei rappresentanti del centrodestra in Consiglio, in particolare dagli aderenti ai partiti Direzione Italia e Noi con l’Italia. La prima richiesta è che la Procura faccia luce su eventuali illeciti nel piano spese per la realizzazione della sede. "Non commentiamo, né vogliamo entrare nel merito di vicende a noi estranee - spiegano in una nota i consiglieri Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini - proprio perché a noi risulta presentata una denuncia all'Autorità Giudiziaria, come peraltro ha detto anche dall'assessore ai Lavori Pubblici, Giannini nel corso della sua intervista. Ma si faccia subito, noi per primi e i pugliesi tutti abbiamo bisogno che si faccia chiarezza".

Emiliano crea un collegio di vigilanza

Nel pomeriggio il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha deciso di formare un collegio di vigilanza per far luce sulla questione dei costi eccessivi per i lavori di realizzazione della nuova sede, tra cui appunto quello delle plafoniere. "Questo nonostante detta opera sia stata realizzata dal Consiglio Regionale e non dall’esecutivo presieduto da Emiliano" specificano dalla regione in una nota.

Nel collegio di vigilanza faranno parte Emiliano, l’assessore Gianni Giannini, il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, il commissario di Asset Elio Sannicandro, il direttore del dipartimento Barbara Valenzano e il capo dell’avvocatura Rossana Lanza. Si vuole così verificare "la corrispondenza alle leggi ed alle regole di economicità della condotta del direttore dei lavori - si legge - e del responsabile unico del procedimento che, in via esclusiva, avevano il compito di verificare la congruità dei costi delle suddette plafoniere".

Intanto Emiliano ha sospeso la fornitura in corso degli arredi, con il conseguente blocco dei pagamenti nei confronti della ditta che ha acquistato le plafoniere, almeno sino all'esito delle verifiche disposte. "Tanto a tutela della verità" il commento conclusivo della nota.

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