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Martedì, 4 Ottobre 2022
Politica

"Emiliano rende irriconoscibile il Pd": Stefàno riconsegna la tessera del partito

Il senatore pugliese, in aperto contrasto anche con la strategia delle alleanze seguita dal segretario, Enrico Letta, motiva così la sua decisione: "Il Pd è ora in coalizione con Bonelli che fu avversario delle giunte Vendola in Puglia"

"Il suo civismo opaco occupa posti e rende irriconoscibile l'identità del Pd": è questo il duro giudizio del senatore pugliese, Dario Stefàno, espresso nei confronti del governatore, Michele Emiliano, durante una diretta su Radio Radicale. Il parlamentare, nell'occasione, ha anche dichiarato di aver "riconsegnato la tessera del Pd per rimanere coerente con i miei valori e con la mie idee".

Stefàno ha motivato l'abbandono al Partito Democratico con il disaccordo per le scelte politiche compiute dalla segreteria nazionale: "Letta è responsabile di una strategia politico parlamentare fallimentare - ha dichiarato il senatore salentino - cominciata con l'arenamento del ddl Zan e proseguita con la miopia avuta durante le convulse elezioni del Quirinale, dove il suo alleato per la pelle Giuseppe Conte si era messo d'accordo con Salvini".

Il parlamentare pugliese contesta anche la politica delle alleanze elettorali seguita dal Pd che ha escluso dal dialogo 'Italia Viva' ed è stata ambigua con Calenda: "Abbiamo scoperto l'inaffidabilità di Conte l'ultimo giorno di vita della legislatura, senza avere un piano B. Ora è in piedi una coalizione con Fratoianni e soprattutto con Bonelli che durante le giunte di Vendola in Puglia fu nostro avversario".

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