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Tagli ai treni, vertice a Roma: aperto un dossier sulla Puglia

Dopo l'incontro con Vendola, il ministro dello Sviluppo economico Passera ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico con Trenitalia. All'esame del governo anche l'inserimento dei porti pugliesi nei corridoi europei e gli incentivi per il settore del mobile imbottito

Un dossier per approfondire la situazione della Puglia, a cominciare dalla vertenza Trenitalia. E' quanto scaturito ieri a Roma dall'incontro tra il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera e il governatore Nichi Vendola.

Passera ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico con Trenitalia per approfondire la questione della riduzione dei collegamenti ferroviari che rischia di tagliare fuori la Puglia e il Mezzogiorno dal sistema dei nazionale dei trasporti. Ma l'azione del governo non si limiterà alla vertenza sui tagli ai treni. Nel dossier sulla Puglia, infatti, verrà anche esaminata la possibilità di inserire i porti pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto nei corridoi europei e la questione relativa alla concessione di incentivi per il settore del mobile imbottito.

"Abbiamo avuto un'interlocuzione molto attenta da parte del ministro - ha detto Vendola - e una comprensione positiva delle ragioni sollevate dalla Puglia. E' un incontro che ci dà fiducia". Presente all'incontro anche l'assessore regionale pugliese alle Infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini. "Il ministro Passera - ha commentato Minervini - ha preso coscienza che l'Italia è divisa in due e che non è solo un problema di treni ma anche di investimenti sulle reti ferroviarie. Abbiamo trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore che ha assunto l'impegno di convocare subito Trenitalia a un tavolo tecnico per riequilibrare l'offerta di servizi tra nord e sud del Paese. Molleremo solo quando la Puglia sarà rispettata".

LE RICHIESTE DELLA PUGLIA - A dominare l'incontro con il ministro per lo Sviluppo Economico, comunque, è stata la questione relativa ai collegamenti ferroviari. Sul tavolo di Passera i rappresentanti del governo regionale hanno portato il dossier che fotografa la disparità di servizi tra nord e sud del Paese, che ha visto negli ultimi due anni un taglio del 60% dei treni notte sulla linea adriatica e del 38% dei treni contribuiti da finanziamenti dello Stato, a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel centro-nord cui si è aggiunto perfino un sensibile incremento dei treni ad alta velocità. Nello specifico la Puglia ha chiesto che venga riequilibrata l'offerta del servizio universale (considerata la maggiore presenza di treni ad alta velocità sulle linee del centro nord Italia), che vengano ripristinati i collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando lo stop obbligatorio a Bologna e che siano riattivati i collegamenti notturni e che almeno uno di questi parta da Taranto.

 

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