Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Tagli ai treni da e per il Sud: da Bari a Roma per dire "no"

Una delegazione di sindaci manifesta a Roma contro i tagli dei treni da e per il Meridione. Presente anche Emiliano: "E' una battaglia comune: Moretti dovrà spiegarci quest'atteggiamento verso il sud"

Un momento della manifestazione di questa mattina

"La nostra battaglia non ha colore politico": è questo il pensiero unanime dei sindaci giunti nella Capitale per manifestare contro il taglio dei treni da e per il Meridione. Lunedì 12 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia e, dietro l'angolo, si prospettano dolori per i trasporti pubblici su rotaie, una scure che si abbatterà sui lavoratori del comparto e sugli studenti fuorisede e pendolari alle prese con le ataviche difficoltà degli spostamenti. La riorganizzazione prevede la soppressione di ben 30 treni a lunga percorrenza tra Eurostar, Intercity ed Espressi, diurni e notturni, che dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Calabria portano al centro nord. Una delegazione di 20 sindaci, provenienti soprattutto dalla Puglia, ha raggiunto la sede centrale di Ferrovie dello Stato a Roma per avere un incontro con l'amministratore delegato dell'azienda pubblica Mauro Moretti e scongiurare una paralisi dei trasporti.

In prima fila il primo cittadino di Bari, Michele Emiliano, con fascia tricolore, deciso a difendere gli interessi di un crocevia strategico a livello nazionale per i collegamenti ferroviari. "E' una battaglia comune - rivendica Emiliano -, senza differenze di colore politico, tanto che tra noi sindaci facciamo fatica a capire quale sia il nostro partito d'appartenenza". "C'è da aggiungere che a questi collegamenti ferroviari- prosegue Emiliano - si legano centinaia di posti di lavoro che saltano lasciando i lavoratori e le loro famiglie sul lastrico. E allora Moretti dovrà spiegarci quest'atteggiamento nei confronti del Meridione, non certo un atteggiamento da grande azienda pubblica".

La delegazione dei sindaci (una ventina in tutto, presenti anche i primi cittadini di Bari e Lecce, Barletta e Ostuni), dopo la trattativa condotta dallo stesso Emiliano con il responsabile dell'ordine pubblico delle Ferrovie dello Stato, ha varcato i cancelli dell'azienda per la riunione con l'amministratore delegato. Sotto la sede dell'azienda, presidiata dalle forze dell'ordine, i lavoratori dei treni notte che hanno ricevuto dall'azienda le lettere di licenziamento. "Siamo ridotti male - lamentano i lavoratori -, senza possibilità di essere ricollocati né di avere gli ammortizzatori sociali".

 

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