Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Adeguamento delle tariffe Tari, c'è il sì del Consiglio comunale: "Aumenti di oltre il 13%"

La delibera ha ricevuto 22 voti favorevoli e 6 contrari da parte del centrodestra e di un'esponente del M5S (Alessandra Simone)

Il Consiglio comunale di Bari, nell'ultima seduta con la composizione precedente alle Elezioni di un mese fa, ha approvato la delibera che recepisce gli adeguamenti delle tariffe della Tari per il 2024. In arrivo vi saranno aumenti di circa il 13,3% dovuti ad un aumento dei costi, passati da 69 a 76 milioni di euro. La delibera ha ricevuto 22 voti favorevoli e 6 contrari da parte del centrodestra e di un'esponente del M5S (Alessandra Simone). Gli incrementi per gli utenti Amiu arrivano dopo la validazione del piano pluriennale 2022-2025 da parte di Ager (Agenzia regionale gestione rifiuti), prevedendo che le tariffe debbano assicurare la copertura integrale dei costi di servizio e di smaltimento da parte del gestore

Un rincaro, dunque, per coprire l'incremento di 7 milioni di costi dovuti alle spese per le materie prime e dell'energia, ma soprattutto alle conseguenze dovute dopo le sentenze del Consiglio di Stato sulla querelle riguardante l'Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e i gestori degli impianti dei rifiuti: "Il governo - ha detto il sindaco uscente Antonio Decaro nel suo intervento - fa una orma, individua l'Arera come articolazione dello Stato che deve stabilire le tariffe. Le regioni ricevono una circolare per individuare gli impianti minimi e e bloccare le tariffe a quelle del 2020. I gestori hanno fatto ricorsi e hanno vinto. Quindi, aumenteranno i costi perchè bisogna pagare il pregresso. Con un gestore questo è stato rateizzato, con altri no. In 10 anni non è stata mai aumentata la Tari".

Decaro ha poi spiegato ancor più nel dettaglio la situazione: "Un altro problema riguarda l'impianto di trattamento della biostabilizzazione. In Puglia, Regione e Arera hanno fatto verifiche sui Tmb. Per rispettare una nuova norma, che individua nuovi parametri come l'ossigenazione, vi è stato un aumento della stagionatura dei rifiuti e ciò ha portato a una riduzione di quantitativi" di immondizia "che dall'esterno entravano nell'impianto Amiu, la quale faceva servizio di conto terzi, ovvero un utile utilizzando" il Tmb "per altri Comuni".

Critiche contro l'aumento sono arrivate dall'opposizione di centrodestra a Palazzo di Città: “Avevamo proposto un ordine del giorno che alleggerisse i rincari della Tari del 13,3% ai cittadini baresi attraverso l’utilizzo di fondi a disposizione del civico bilancio, come accaduto a Barletta, - dicono il consigliere di Fdi Antonio Ciaula, e la coordinatrice barese del partito, Antonella Lella -  e per questo avevamo offerto la nostra più ampia disponibilità a considerare ogni eventuale modifica proposta dalla maggioranza pur di raggiungere l’obiettivo. Ma tale nostra proposta è stata respinta da un governo cittadino di centrosinistra miope ispirato al modello “meno servizi e più tasse", senza nessun confronto ma una sterile replica del vicesindaco.  Fratelli d’Italia - che stamattina ha organizzato un flash-mob davanti alla Ripartizione tributi - condanna fermamente la decisione con cui oggi il consiglio comunale ha votato l’aumento della tassa dei rifiuti respingendo la proposta sottoscritta anche da Fratelli d’Italia per ridurre l’impatto sulle tasche dei baresi. Una scelta che non c’entra nulla con norme o sentenze, come qualcuno ha tentato di giustificare". 

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