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Aqp, Emiliano: "Garantire quota minima di acqua alle fasce sociali più deboli"

Il sindaco di Bari e presidente dell'ATO interviene sulla questione delle tariffe del servizio idrico, preannunciando che proporrà ai sindaci pugliesi di utilizzare gli eventuali utili di Aqp per garantire una quota minima gratuita di acqua alle fasce economicamente più deboli

Utilizzare gli utili dell'Acquedotto Pugliese per garantire una quota minima di acqua gratuita ai cittadini economicamente più deboli: è questa la proposta che il sindaco Emiliano farà ai sindaci dei Comuni pugliesi in qualità di presidente dell'A.T.O. (l'Autorità d'ambito, di recente trasformata in Autorità Idrica Pugliese) nel corso della prossima riunione.

Già nei giorni scorsi il sindaco era intervenuto nelle polemiche nate in seguito all'annuncio, fatto da Vendola e dai vertici di Aqp, che nonostante gli utili registrati dall'azienda nel 2010, Aqp non avrebbe potuto tagliare le tariffe del 7% come previsto in base agli esiti referendari del 12 e 13 giugno. In quell'occasione Emiliano aveva precisato in una nota come la decisione in merito alle tariffe del Servizio Idrico Integrato (SII) non spettasse né ad Aqp né alla Regione Puglia, ma fosse invece di competenza esclusiva dell'Ato. ll sindaco aveva anche accennato alla questione degli utili registrati da Aqp: "Tali soddisfacenti dati - aveva scritto Emiliano in una nota - dovranno essere valutati con riferimento al Bilancio relativo alla gestione del SII poiché il settore delle risorse idriche è un servizio regolato dove le tariffe sono definite dal regolatore (l'ATO soggetto pubblico espressione dei Comuni) e vengono definite sulla base di una norma nazionale (il "Metodo") pertanto se il rendimento del gestore è superiore a quello previsto dal "Metodo" si genera un extra profitto ovvero una non corretta previsione dei costi che dovranno essere riadeguati".

Le dichiarazioni del sindaco hanno acquistato maggior chiarezza ieri, quando Emiliano ha appunto annunciato che eventuali utili dell'Aqp saranno reimpiegati per garantire agli indigenti una quota minima gratuita di acqua. "Tale decisione - ha spiegato Emiliano intervenendo in diretta telefonica durante una trasmissione su Rai Tre - e' conseguenza della richiesta dell'Acquedotto Pugliese di aumentare le tariffe per evitare una chiusura in negativo del bilancio. Ricordo anche che inizialmente l'AQP aveva richiesto un aumento consistente, che l'ATO ha concesso in maniera piu' limitata". "E' evidente - ha aggiunto - che se ci sono stati utili quest'anno cio' significa che l'incremento della tariffa e' stato eccessivo e che, quindi, tali somme devono essere impiegate per abbassare le tariffe o, come proporro' ai sindaci nel prossimo consiglio dell'ATO, per garantire gratuitamente il minimo vitale di acqua alle fasce di popolazione piu' deboli". Il sindaco Emiliano ha, infine, specificato che "venendo meno, a seguito del referendum, l'obbligo degli enti pubblici di privatizzare almeno il 40 per cento del capitale, la natura totalmente pubblica degli enti impone loro di offrire un servizio e non di remunerare il capitale. Quindi, a mio avviso, gli utili in cassa devono essere immediatamente destinati a questi fini di rilevanza pubblica e sociale".

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