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Teatro Pubblico Pugliese, Comuni e Province abbandonano l'assemblea

Gesto di protesta di alcuni Comuni e Province durante l'assemblea che avrebbe dovuto decidere sulle dimissioni del presidente Carmelo Grassi in seguito alle polemiche sul bando pubblico per il workshop con il regista Nekrosius. Chiesto l'azzeramento dell'intero Cda

Continua a distanza di settimane la polemica politica intorno alla gestione del Teatro Pubblico Pugliese. Oggi una decina di Comuni e tre Province (Andria, Brindisi e Lecce) hanno abbandonato per protesta l'assemblea convocata per decidere sulle dimissioni del presidente Carmelo Grassi chiedendo l'azzeramento dell'intero consiglio di amministrazione.

IL CASO NEKROSIUS - Ad innescare le polemiche intorno al Tpp era stata il mese scorso una videolettera di protesta indirizzata al presidente Vendola da parte di un gruppo di giovani attori pugliesi, che denunciavano presunte irregolarità nella gestione dell'avviso pubblico per la partecipazione ad un workshop con il regista lituano Nekrosius. In seguito a quelle polemiche il presidente Carmelo Grassi aveva deciso di presentare le dimissioni.

LA PROTESTA DEGLI ENTI LOCALI - Il caso Nekrosius ha dato il via nelle scorse settimane ad una serie di interrogazioni da parte di consiglieri regionali di centrodestra sui presunti sprechi nell'utilizzo dei fondi Fesr (Fondi europei per lo sviluppo regionale) destinati alla cultura. Uno strascico di polemiche giunto fino ad oggi, con il simbolico abbandono dell'assemblea da parte di alcuni enti e la richiesta delle dimisssioni di tutto il Consiglio di amministrazione del Tpp.


LA PROVINCIA DI BARI - "E' evidente - ha dichiarato il vicepresidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri - che esiste una grave distonia tra le esigenze e le necessità dei Comuni e il consiglio di amministrazione del Tpp, che opera senza ricercare la minima partecipazione e condivisione. Il Teatro pubblico pugliese, infatti, è e deve restare un consorzio di Province e Comuni. Al consiglio di amministrazione, invece, pare non essere chiara questa finalità, tanto da lavorare in piena autonomia, trasformando sempre di più il Tpp in un'agenzia regionale". "Per queste ragioni - conclude la nota - apprezziamo il senso di responsabilità e onestà intellettuale che ha portato il presidente del Tpp, Carmelo Grassi, a dimettersi, tuttavia non è una questione che riguarda la sua persona, quanto un problema di governance e missione della struttura del Teatro pubblico pugliese, che deve assolutamente cambiare".

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