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Teatro Pubblico Pugliese, respinte le dimissioni di Grassi

L'assemblea dei soci ha respinto la richiesta di dimissioni presentata da Grassi a giugno in seguito alle polemiche del caso Nekrosius. All'assemblea non ha partecipato il Comune di Bari, mentre la Provincia, insieme ad altri enti, ha abbandonato l'aula prima del voto in segno di protesta

Non si dimetterà il presidente del teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi. L'assemblea dei soci riunitasi ieri, alla quale hanno preso parte tutti i soci più grandi del Tpp (Province, Comuni capoluogo e Regione Puglia) ha infatti respinto la richiesta di dimissioni presentata da Grassi lo scorso 20 giugno, in seguito alle polemiche per la gestione dell'avviso pubblico per il workshop con il regista lituano Nekrosius.

LA PROTESTA DEGLI ENTI - La riunione dei soci è stata tuttavia segnata da momenti di tensione: prima del voto, infatti, una decina di enti tra i quali la Provincia di Bari e i Comuni baresi di Conversano, Mola e monopoli, ha abbandonato l'assemblea per protesta, denunciando una mancanza di coordinamento tra l'operato del Consiglio di Amministrazione del Tpp e gli enti pubblici soci. A farsi portavoce della protesta il vicepresidente della Provincia di Bari Nuccio Altieri: "E' evidente - ha dichiarato Altieri - che esiste una grave distonia tra le esigenze e le necessità dei Comuni e il consiglio di amministrazione del Tpp, che opera senza ricercare la minima partecipazione e condivisione. Il Teatro pubblico pugliese, infatti, è e deve restare un consorzio di Province e Comuni. Al consiglio di amministrazione, invece, pare non essere chiara questa finalità, tanto da lavorare in piena autonomia, trasformando sempre di più il Tpp in un'agenzia regionale".

LE PRECISAZIONI DI GRASSI - La questione, comunque, a causa di vincoli imposti dallo statuto, non potrà essere affrontata prima della scadenza naturale dell'incarico del Cda, nella primavera 2012. Intanto il riconfermato presidente Grassi si è detto dispiaciuto per le polemiche a suo parere legate "a tensioni politiche del tutto esterne alla vita operativa del Tpp che rischia di offuscarne i risultati".

"Ad ogni buon conto - prosegue Grassi - specifico ancora una volta che l'utilizzo dei Fesr avviene per bandi e avvisi pubblici sottoposti a tre severi livelli di controllo imposti dalla normativa europea, controlli che fino ad oggi non hanno mai evidenziato irregolarità di sorta, laddove invece i progetti realizzati hanno fatto conseguire al sistema dello spettacolo dal vivo della Puglia risultati di valore straordinario".

L'ASSESSORE GODELLI - Soddisfatta per la riconferma di Grassi alla presidenza del Tpp anche l'assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli, che già nei giorni scorsi era intervenuta per invitare Grassi a ritirare le dimissioni, ribadendo la sua fiducia al presidente.   "Nel rinnovare a Grassi e all'intero consiglio di amministrazione la mia stima e l'apprezzamento per la straordinaria qualità del lavoro svolto - ha dichiarato l'assessore - auspico che le polemiche politiche messe in atto in queste settimane non mettano ad ulteriore rischio le prospettive di sviluppo dell'attività di Teatro Pubblico".
 

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