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Il Terzo Polo prende vita anche a Bari: "Pronti a dare nuovi stimoli alla città"

Sabato prossimo appuntamento con la prima Conferenza Programmatica Fondativa del nuovo soggetto politico nato dalla coalizione tra Unione di Centro, Alleanza per l'Italia e Futuro e Libertà. Si parlerà di welfare, urbanistica, cultura e famiglie

Il vicesindaco di Bari Alfonso Pisicchio (Api)

Cultura, welfare, precarietà, forum delle famiglie, urbanistica. Dalle parole ai fatti. Saranno questi i punti cardine del Documento che verrà plasmato ufficialmente, anche a Bari e provincia, sabato prossimo con la prima Conferenza Programmatica Fondativa del Terzo Polo.

Unione di Centro, Futuro e Libertà e Alleanza per l'Italia partono dal capoluogo per far nascere in Puglia il nuovo soggetto politico, un soggetto che si presenta "come la vera alternativa ai vecchi governi di centrodestra e centrosinistra e del bipolarismo all'italiana", almeno stando a quanto ha detto stamattina, durante la presentazione dell'appuntamento, l'assessore comunale alla Toponomastica, Filippo Barattolo, in quota Udc. Una considerazione che però potrebbe subire delle critiche visto che il partito di Casini, come quello di Fini, ha fatto parte per anni dei governi Berlusconi, come quello di Rutelli, da sempre espressione della maggioranza targata Prodi.

A Bari arriveranno, in un hotel cittadino, il senatore Maurizio Libè (Udc), Benedetto Della Vedova (Fli) e Alfonsino Pisicchio (Api). E proprio quest'ultimo, che è anche vicesindaco, annuncia: “Faremo emergere l’antipolitica iniziando col dare nuovi stimoli a questa città”. E così, la domanda sorge in automatico: ma non fate già parte della maggioranza? Non siete già espressione della Giunta Emiliano? "Sì - dice -. Ma vogliamo dare un contributo più forte all’attività politica amministrativa. Con il sindaco c’è intesa e la dimostrazione siamo proprio io e Barattolo. Crediamo che Emiliano abbia fatto molto per Bari, come siamo convinti che con il nostro apporto si potranno fare ulteriori passi in avanti”.

Che sia un messaggio subliminale per caldeggiare l'ingresso in Giunta di qualche esponente del Fli, visto che Udc e Api già ci sono? L'ipotesi è attendibile, anche in virtù del fatto che il primo cittadino si è dimostrato, negli ultimi tempi, abbastanza sensibile per quanto riguarda il partito del presidente della Camera. E la dimostrazione potrebbe essere quella della partecipazione di Emiliano all'incontro Fli con Bocchino di due settimane fa. Per non parlare, poi, delle chiavi della Città date tempi addietro all'ex braccio destro (è il caso di dirlo) di Berlusconi. Il quesito finale, a questo punto, è: assisteremo presto a un rimpasto in Giunta? Ai posteri l'ardua sentenza.

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