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"No a trasferimento del Tribunale del Lavoro", sit-in dei consiglieri di centrodestra

Carrieri, Melchiorre e Romito hanno distribuito volantini per protestare contro l'ipotesi di spostamento della Sezione Lavoro del Tribunale da Bari a Modugno

No all'ipotesi di trasferimento della sezione lavoro del Tribunale da Bari a Modugno. Nella giornata di martedì, i consiglieri di centrodestra Carrieri, Melchiorre e Romito hanno effettuato un volantinaggio presso il tribunale di Bari, per protestare contro questo possibile spostamento.

"Bari, città metropolitana e capoluogo di regione - spiegano in una nota - dovrebbe accorpare a sè gli uffici giudiziari (come peraltro sta avvenendo in tutte le parti d’Italia); costruire immediatamente un nuovo unico polo della giustizia (moderno e funzionale); non già subire la dislocazione in altri Comuni  di aule d'udienza e cancellerie, cosi' obbligando avvocati, giudici, cancellieri, Cittadini,  a spostarsi in continuazione da un posto all'altro, per fare un'udienza civile, di lavoro, amministrativa, tributaria, penale, etc. con enorme aumento di costi (economici e ambientali) e con inevitabili clamorosi disservizi".
 
Nel corso della mattinata, i tre consiglieri hanno poi partecipato all’assemblea indetta (per esaminare la problematica) dagli avvocati baresi all’interno del palazzo di giustizia di piazza De Nicola e ribadito la disponibilità "a intraprendere tutte le necessarie iniziative politico-amministrative per impedire l’ennesima disfunzione del servizio giustizia che evidentemente si produrrà traslocando altrove solo un “pezzo” della giustizia del lavoro (il secondo grado –la Corte di Appello- non verrà trasferita, obbligando così tantissimi utenti  a recarsi nella stessa giornata prima a Bari e poi a Modugno)". 
 
"Le scelte scellerate e l’assenza di programmazione in tema di edilizia giudiziaria - concludono - non possono infatti in alcun modo di certo ricadere negativamente ogni volta sempre sui Cittadini e pertanto chiederemo al Sindaco di Bari (nonchè Sindaco Metropolitano) di affiancarci in questa brutta vicenda burocratica che rischia non solo –come detto di provocare innumerevoli disservizi- a migliaia di Cittadini baresi e metropolitani, ma altresi’ di sottrarre a un quartiere (LIBERTA’) un presidio di legalità. Nel contempo auspichiamo che l’odierna problematica riporti all’attenzione della Città il tema dell’edilizia giudiziaria (e l’esigenza come detto di dotarsi di nuove e moderne strutture per l’amministrazione  della giustizia metropolitana) negli ultimi decenni assolutamente trascurato dall’amministrazione comunale".
 

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