Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

I consiglieri regionali verso la marcia indietro sul trattamento di fine mandato. La maggioranza: "Disposti ad abrogarlo"

La giornata di domani, con la nuova seduta del Consiglio regionale, potrebbe essere quella buona per cancellare la norma: "Questo - sottolinea la presidente dell'Assemblea, Loredana Capone - non era il tempo maturo e se ne avessimo discusso apertamente e in maniera più approfondita, certo ci saremmo evitati cinquanta giorni di dibattiti mediatici"

Il Consiglio regionale pugliese è pronto a far marcia indietro sul tanto discusso trattamento di fine mandato per i componenti dell'assemblea, 'ripescato' nel corso di una seduta circa un mese fa, in pieno agosto, con un voto in aula, a nove anni di distanza dalla sua abrogazione.

Quest'oggi non si è più svolta, per mancanza del numero legale, la seduta della I Commissione per stabilire le norme finanziarie a seguito dell'approvazione del trattamento. Al posto della riunione vi è stata una conferenza dei capigruppo di Maggioranza assieme al governatore Michele Emiliano, nella quale è stata decisa la cancellazione della norma: "Nella riunione tenutasi stamattina - si legge in una nota dei capigruppo Filippo Caracciolo (Pd), Grazia Di Bari (M5S), Gianfranco Lopane (Con), e Massimiliano Stellato (Popolari) - con il presidente Emiliano abbiamo deciso di optare per l’abrogazione del Trattamento di Fine Mandato e rinviare la discussione ad un momento più favorevole, quando saranno diverse le condizioni economiche e sociali della Puglia. Sebbene, infatti, resti confermata la legittimità del Tfm per i consiglieri regionali, che a tutt’oggi viene disciplinato dall’intesa Stato-Regioni del 2012, ed erogato dalla maggior parte delle Regioni, nonché a deputati, senatori, sindaci e presidenti di Province, abbiamo ritenuto che il particolare momento che stiamo vivendo richieda un atto di ulteriore responsabilità politica",

La giornata di domani, con la nuova seduta del Consiglio regionale, potrebbe essere quella buona per cancellare la norma: "Questo - sottolinea la presidente dell'Assemblea, Loredana Capone - non era il tempo maturo e se ne avessimo discusso apertamente e in maniera più approfondita, certo ci saremmo evitati cinquanta giorni di dibattiti mediatici sull'argomento mai come oggi, è indispensabile utilizzare ogni energia ed ogni disponibilità finanziaria per la crescita della comunità pugliese. La decisione di oggi, responsabilmente assunta con i capigruppo, di maggioranza e di minoranza, conferma l'indirizzo che questa Assemblea regionale ha manifestato sin dal suo insediamento. Stiamo lavorando con impegno per la crescita di questa comunità guardando al bene della società pugliese - continua - Domani arriverà in Aula la legge sulla parità retributiva tra uomo e donna: un abominio, quello della persistente disparità, al quale la Puglia, fra le prime Regioni in Italia, dà una risposta certa - annuncia - così come la mozione, approvata dal Consiglio regionale sulle priorità che il Pnrr dovrà assicurare per la Regione Puglia. Sono solo esempi di un lavoro che continuerà per tutta la legislatura"

Il centrodestra: "Domani nostro emendamento per abolizione"

Intanto, nel corso di una conferenza stampa, Fratelli d'Italia presenterà un emendamento per l'abolizione del Tfm. Ad annunciarlo è stato l'onoroveole Marcello Gemmato, coordinatore regionale del partito d'opposizione: "Se il tema è quello della spending review - dice - e della cura del bilancio rispetto alle cifre che si sprecano, segnaliamo che, da quando è stato eletto a oggi, Emiliano è stato protagonista di atti di nomina di esperti, amici che sono diventate figure apicali di enti come l'Acquedotto pugliese. Quindi, se vogliamo aprire un dibattito sugli sprechi, FdI sfida Emiliano ad analizzare le consulenze che ha fatto".

"In questi mesi nessuno ha parlato del Tfm come qualcosa di illegittimo, abbiamo invece raccolto un grido di dolore sul momento in cui è stata legiferata quella norma che è stato un momento di profonda riflessione e che ci ha portato a dire che si deve revocare", ha dichiarato il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Ignazio Zullo sottolineando che "bisogna far comprendere alla gente che non è tanto quello che spendi per remunerare un politico ma come si razionalizzano le spese pubbliche nella loro interezza". "Non è opportuno ora parlare Tfm per necessità di razionalizzazione? Bene. Emiliano dia un esempio razionalizzando la spesa sulle nomine, sulla moltiplicazione delle poltrone che ha fatto", ha proseguito Zullo. "Domani presenteremo tre emendamenti: uno di abrogazione del Tfm, un altro che prevede che le nomine del Presidente della Regione siano fatte a titolo non oneroso e un altro che prevede che chi usufruisce di un vitalizio ma è stato condannato per reati contro la Pubblica amministrazione, anche se condonate, non lo percepisca più", ha anticipato Francesco Ventola. "Emiliano fa il moralizzatore dicendo che non è il momento per il Tfm ma non è neanche il momento per le nomine di chi gli ha fatto la campagna elettorale", ha concluso Giannicola De Leonardis.

Dal centrodestra arriva anche una proposta da Forza Italia: "Abbbiamo comunicato al presidente Emiliano la volontà di rinunciare al trattamento di fine mandato ma a una condizione" ovvero che "i soldi risparmiati devono essere destinati alle cure per i bambini affetti da patologie gravi e degenerative, come i piccoli Marco e Paolo che lottano con la Sma": è quanto affermano i consiglieri forzisti Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta sottolineando di non essere "mai stati contrari al Tfm anche perché il nostro intervento legislativo trova la sua ragione nell'esigenza di allineare il sistema normativo a quello di tante altre Regioni" ma "riteniamo che la questione stia dominando il dibattito politico più del dovuto, offuscando altri e tanti temi ben più rilevanti per il futuro della Puglia".

"Non è più accettabile parlare, discutere e girare a vuoto su un argomento mediaticamente efficace, ma incapace di incidere sull'economia e sull'assetto della società pugliese - continuano - ma che sta distraendo l'attenzione su fatti decisamente più importanti e, quindi, per il bene della Regione, preferiamo rinunciare al Tfm". Il gruppo chiede che venga "istituzionalizzato" l'incontro tra il presidente della Regione Michele Emiliano e i capigruppo convocati per oggi per per discutere del Tfm. "Vorremmo - spiegano - incontrare il presidente per dare il nostro contributo e sapere che ha intenzione di fare per la sciagura della Xylella, sulla transizione ecologica, sulle politiche industriali e ambientali, sul Pnrr, sulla tutela delle coste e del paesaggio, sui servizi sanitari e sullo sviluppo urbanistico e la rigenerazione urbana". "Se il presidente assumerà l'impegno formale di destinare le risorse così risparmiate alle cure per i piccoli pugliesi più fragili, il gruppo di Forza Italia voterà per l'abrogazione della legge che prevede il Tfm per i consiglieri regionali", concludono. Disponibilità, ad abrogare la norma, anche dalla Lega, in una nota firmata dal coordinatore regionale Roberto Marti e dal capogruppo Davide Bellomo.

Sulla questione interveniene anche la consigliera regionale M5S, Antonella Laricchia: "La volontà di abrogare il tfm -  scrive in una nota - è un’ottima notizia, spero che agli annunci seguano finalmente i fatti e che i vecchi politici non cambino nuovamente idea. Solo quattro giorni fa, infatti, tutta la politica regionale (destra, sinistra e parte del M5S) ha votato in settima commissione contro l’abrogazione. Ringrazio tutti i cittadini e la società civile che sta costringendo i partiti a invertire la rotta. È un provvedimento vergognoso e il popolo sta riuscendo a cancellarlo, perché quando non rimane silente e rassegnato di fatto si dimostra imbattibile.+ Senza questa attenzione e mobilitazione mediatica i partiti non avrebbero provato vergogna e non avremmo risparmiato questi soldi" conclude.

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